Vescovi Ue: mons. Crociata (Comece), “saremo giudicati da come avremo operato di fronte alle inarrestabili ondate migratorie”

“Mi permetto di dire che verrà un tempo in cui noi cristiani saremo giudicati su come avremo valutato e operato ciò che sta avvenendo con le ondate migratorie che si susseguono inarrestabili”. Nella sua relazione pronunciata in apertura all’Assemblea plenaria dei vescovi Ue a Cipro, mons. Mariano Crociata ha parlato anche delle migrazioni e dell’asilo, facendo riferimento in particolare alla recente posizione assunta dal Parlamento europeo sul tema dei rimpatri o del ricorso a paesi terzi. “Il nostro Segretariato – ha detto Crociata –  è impegnato a seguire in via prioritaria e con particolare attenzione la questione, come tutto il pacchetto delle politiche migratorie e di asilo e la loro applicazione nei nostri paesi, per il rilievo non solo umanitario o morale che hanno, ma anche per il loro significato epocale”. “ È chiaro che ci vuole criterio e proporzione anche o soprattutto in queste cose, ma la linea e il principio sono le cose fondamentali. E qui il fatto di cui bisogna prendere atto è che c’è un mondo di miseria, fatto di miliardi di esseri umani, che non sopportano più di continuare a vivere in quella condizione mentre sanno che la nostra parte di umanità vive nel benessere. C’è una istanza di equità, di equilibrio che non può essere cancellata. Non vorrei esagerare, ma il paragone deve essere fatto con le epoche di riduzione in schiavitù e di deportazione di masse umane dai paesi africani e da altrove, nella perfetta ignoranza o perfino nella giustificazione dell’Occidente cristiano di allora. Ciò che ha portato un papa come san Giovanni Paolo II a chiedere pubblicamente perdono”.

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