(Da Nicosia) L’Unione Europea è “di fronte ad un mondo sconvolto da iniziative militari la cui insensatezza è difficile da negare, a meno che non si voglia far diventare sensata la volontà espansionistica e predatoria di uno stato contro un altro in spregio di ogni diritto internazionale e di ogni diritto umano”. Si è aperta con questa “analisi” la relazione di Mons. Mariano Crociata, presidente dei vescovi dell’Unione Europea, in apertura questa mattina a Nicosia dell’Assemblea plenaria primaverile del 2026 della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece), che si sta svolgendo a Cipro in occasione della presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea. Ospiti dell’Arcieparchia maronita di Cipro mons. Crociata ha ringraziato mons. Selim Sfeir ed ha detto: “la sensazione dell’assedio è qualcosa di più concreto di una metafora, visto che anche quest’isola è stata messa a segno da attacchi armati. Non avremmo certo voluto questa coincidenza, ma la circostanza ci rende quanto mai avvertiti e responsabili”. “Dall’invasione dell’Ucraina, ormai quattro anni fa, a quest’ultima scellerata impresa nei confronti dell’Iran e del Libano, per non parlare del dramma palestinese di Gaza, lo scenario globale si presenta irriconoscibile e la nostra mente fatica a elaborare lo stravolgimento intervenuto, abituati come siamo stati a collocare le dinamiche internazionali dentro un ordine che aveva nell’ONU il suo punto di riferimento e, accanto ad esso, tutta una serie di istituzioni e organismi che hanno cercato lungo i decenni trascorsi dopo la Seconda Guerra Mondiale di mantenere un equilibrio rispettoso tra gli stati e di risolvere secondo diritto le inevitabili controversie”.