Migrazioni: mons. Perego (Migrantes), “servono cambiamenti legislativi per rendere l’Italia attrattiva e costruire il futuro”

(foto SIR)

“Lo scenario attuale sul tema migrazioni chiede cambiamenti legislativi, sia per il rientro degli italiani dall’estero sia per i lavoratori immigrati in Italia”. Lo ha affermato oggi mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, intervenendo a Roma all’incontro organizzato insieme all’Inps su pensioni e mobilità. “Non possiamo andare avanti solo con le regolarizzazioni – ha detto – facendo perdere molti contributi pensionistici. C’è bisogno di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, per non creare ogni tre o quattro o anni mezzo milione di lavoratori irregolari che non contribuiscono al fondo pensionistico. C’è un problema di legalità che chiede questo tipo di passaggio per il futuro del nostro Paese. L’Italia ha bisogno di manodopera: ad esempio a Ferrara la frutta sugli alberi marcisce perché non ci sono persone che raccolgono”. Il suo invito è a rendere il Paese “attrattivo nei confronti dei lavoratori migranti con l’offerta di più opportunità in materia di welfare, riconoscimento titoli, sburocratizzazione”. Riguardo all’accoglienza delle persone in fuga da guerre e disastri ambientali, mons. Perego ha ricordato che su 100 milioni di richiedenti asilo e rifugiati nel mondo solo il 4% arriva in Europa. Perciò auspica una migliore distribuzione dei profughi in Europa e in Italia, con una accoglienza decentrata in 8.000 Comuni.

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