Caritas: Cerignola – Ascoli Satriano, “la Caritas diocesana non può essere lasciata sola”

La Caritas diocesana non può essere lasciata sola. È l’appello lanciato dalla Caritas di Cerignola – Ascoli Satriano a proposito della situazione in cui sono costretti a vivere i lavoratori stagionali accampati nella tendopoli di fortuna di via Candela a Cerignola. “Le condizioni igienico-sanitarie, di sicurezza e di decoro dell’area non sono più sostenibili. Una situazione che, purtroppo, era ampiamente prevedibile e che la Caritas ha segnalato e affrontato da tempo, cercando fin dallo scorso mese di febbraio di individuare soluzioni condivise con le istituzioni, ma senza giungere a risultati concreti”, si legge nella nota firmata dal direttore della Caritas diocesana Paolo Rubbio. “La situazione non può più essere definita semplicemente “emergenza”. Da anni chiediamo una collaborazione concreta e un’azione sinergica tra le istituzioni per garantire sicurezza, pulizia, decoro e dignità. I lavoratori stagionali non sono un “problema della Caritas”. Sono persone che lavorano nel nostro territorio e che contribuiscono, con il proprio lavoro, all’economia agricola e alla produzione di cui tutti beneficiamo. Per questo è doveroso che anche la società civile, e in particolare le aziende agricole e tutti coloro che quotidianamente assumono o beneficiano del lavoro di queste persone, si assumano la propria responsabilità. Solo attraverso l’azione sinergica di istituzioni, realtà sociali, mondo del lavoro e società civile sarà possibile garantire condizioni più umane e dignitose ai lavoratori stagionali e, nello stesso tempo, tutelare i residenti e l’intera comunità cerignolana. La dignità delle persone e la sicurezza della comunità sono una responsabilità di tutti“, conclude la nota.

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