“Ogni nuovo inizio porta con sé una promessa. Davanti a voi si apre un tempo nel quale crescere nella conoscenza, nella sapienza, nella responsabilità e nell’umanità. La scuola non è soltanto il luogo nel quale si apprendono discipline e competenze, ma una comunità nella quale ogni persona è chiamata a scoprire il valore della propria vita, a riconoscere la dignità dell’altro e a prepararsi a diventare protagonista del bene comune”. Lo scrivo in un messaggio l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Maurizio Aloise in un messaggio agli studenti, dirigenti, docenti, educatori, personale scolastico e famiglie all’inizio dell’anno scolastico. Rivolgendosi agli studenti l’invito è quello di avere “fiducia nel cammino che state iniziando. Non abbiate paura delle difficoltà, degli errori e delle cadute. Un insuccesso o un voto non definiscono il vostro valore, perché ogni persona è unica e preziosa agli occhi di Dio”. “Custodite la speranza, cercate la verità, coltivate i vostri talenti e mettete ciò che imparate al servizio della comunità. Siate costruttori di pace, di fraternità e di giustizia, imparando a rispettare l’altro e a prendervi cura delle relazioni che ogni giorno siete chiamati a vivere”, scrive il presule. Agli insegnanti ed educatori mons. Aloise esprime “gratitudine per la vostra preziosa missione. Educare significa molto più che trasmettere conoscenze: significa accompagnare, suscitare domande, aprire orizzonti, sostenere chi è in difficoltà e aiutare ciascuno a riconoscere i propri talenti”. Da qui l’invito ad essere “luce per i vostri studenti attraverso la competenza, la pazienza, l’autorevolezza e, soprattutto, la testimonianza di una vita vissuta nella verità e nel rispetto della persona. Abbiate particolare attenzione per chi fatica e per chi rischia di rimanere indietro: una parola di incoraggiamento e un gesto di fiducia possono lasciare nel cuore di un giovane un segno profondo”. “A tutta la comunità scolastica – scrive – rivolgo l’invito a camminare insieme. Famiglia, scuola, istituzioni e comunità sono chiamate a collaborare affinché ogni giovane possa sentirsi accolto e accompagnato verso la maturità. San Paolo ci esorta a ‘Portate i pesi gli uni degli altri’ (Gal 6,2). Facciamo di queste parole un impegno concreto: sosteniamoci nelle difficoltà, condividiamo le gioie e costruiamo una comunità nella quale la solidarietà sia vissuta ogni giorno”. E ancora “siate operatori di pace nelle aule e nei luoghi dell’incontro; scegliete il dialogo invece dello scontro, il rispetto invece del giudizio, il perdono invece del rancore”. E la preghiere al Signore che “illumini la mente di chi studia, sostenga il cuore di chi insegna, accompagni le famiglie e doni a tutta la comunità scolastica sapienza, coraggio, generosità e speranza. Sia questo il nostro desiderio: crescere nella conoscenza senza perdere l’umanità, cercare la verità senza smarrire la carità, diventare liberi senza dimenticare la responsabilità”.