“Nel giorno del suo compleanno rivolgiamo con grande affetto i nostri auguri al Santo Padre e lo ringraziamo per aver scelto, fin dall’inizio del suo Pontificato, una parola su tutte: pace. Una pace ‘disarmata e disarmante’, che nasce e si alimenta attraverso la giustizia, la fraternità e la capacità di riconoscerci parte di un’unica famiglia umana”. Con queste parole le Acli di Roma e provincia rivolgono, attraverso i social, il loro messaggio di augurio a Papa Leone XIV in occasione del 71° compleanno.
“In un tempo attraversato da guerre, divisioni e nuove fragilità, questo richiamo riguarda tutti noi da vicino”, ammoniscono: “Costruire la pace, infatti, significa anche interrogarsi sulle disuguaglianze, difendere la dignità della persona e della persona nel lavoro, stare accanto alle persone più fragili e scegliere un modello di sviluppo capace di custodire, invece che esaurire e lasciare indietro”. “Lo stesso sguardo – proseguono le Acli di Roma e provincia – attraversa la sua prima enciclica ‘Magnifica Humanitas’, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. Una sfida che riguarda il nostro presente e il nostro futuro: fare in modo che l’innovazione sia uno strumento al servizio dell’uomo e del bene comune, senza diventare occasione di nuove disuguaglianze, concentrazione del potere e dominio”. Per le Acli “sono parole che non chiedono soltanto di essere ascoltate. Chiedono di diventare scelte, relazioni e responsabilità quotidiane. E interrogano e orientano anche il nostro impegno associativo, incoraggiandoci a continuare a costruire comunità più solidali e capaci di prendersi cura delle persone”.