“La vita del venerabile vescovo Marton Aron è un esempio che illumina il nostro cammino” ha detto nell’omelia mons. Giampiero Gloder, nunzio apostolico in Romania, durante la messa presieduta sabato 12 settembre nella cattedrale romano-cattolica san Michele di Alba Iulia. La celebrazione è stata dedicata alla memoria del venerabile Marton Aron (1896-1980), vescovo di Alba Iulia, in Romania, di cui Papa Francesco ha riconosciuto, nel 2024, le virtù eroiche. Alla messa hanno concelebrato vescovi di varie diocesi ed eparchie della Chiesa in Romania e ha assistito anche l’arcivescovo ortodosso Irineu Pop. Mons. Gloder ha trasmesso ai presenti il saluto e la benedizione di Papa Leone e ha messo in risalto l’esempio di dedizione e di fede del vescovo Aron. “La sua fede – ha detto – le ha permesso di lottare per la libertà della Chiesa, predicare il vangelo nelle più inattese situazioni, in prigione e nel domicilio coatto, ed essere sempre fedele, con coraggio e senza compromessi”. La messa è stata seguita da un simposio, intitolato “Conosciamo il venerabile vescovo Marton Aron”, durante il quale rappresentanti della Chiesa cattolica, del mondo diplomatico e storici hanno sottolineato i valori che hanno caratterizzato la vita del venerabile vescovo. Mons. Marton Aron è stato arrestato nel 1949 dal regime comunista, condannato all’ergastolo, imprigionato per sei anni e in domicilio coatto per undici. La sua causa di beatificazione è stata aperta dall’arcidiocesi di Alba Iulia nel 1994.