L’Oms- Organizzazione mondiale della sanità entra nella Ohs-SF-Open health stack Software Foundation, nuova iniziativa promossa dalla Linux Foundation con il sostegno di Google e di una coalizione globale di organizzazioni sanitarie e tecnologiche, per favorire lo sviluppo di sistemi sanitari digitali aperti, basati su standard condivisi e accessibili ai Paesi di tutto il mondo. L’obiettivo è superare la frammentazione che caratterizza molti sistemi digitali sanitari, spesso costruiti attraverso piattaforme separate per singoli programmi, difficili da collegare tra loro e poco sostenibili nel lungo periodo. La collaborazione punta a mettere a disposizione dei governi strumenti open source, senza costi di licenza e senza dipendenza da un unico fornitore, in linea con gli standard e le raccomandazioni dell’Oms. La Fondazione nasce dall’esperienza di Open health stack, avviata nel 2023 sulla base di una collaborazione iniziata nel 2020 tra Oms e Google per trasformare le linee guida sanitarie dell’Organizzazione in strumenti utilizzabili concretamente nei sistemi digitali dei Paesi. Le soluzioni sviluppate si basano su standard internazionali come HL7 FHIR per lo scambio dei dati sanitari e sulle classificazioni globali dell’Oms, consentendo una maggiore interoperabilità tra sistemi diversi. Secondo l’Oms, l’iniziativa potrà sostenere la costruzione di infrastrutture sanitarie digitali resilienti, rafforzando la capacità dei Paesi di sviluppare e mantenere autonomamente i propri strumenti tecnologici. La Fondazione prevede inoltre un ambito dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla salute, con strumenti condivisi per garantire sistemi sicuri, verificabili e coerenti con le norme internazionali. L’obiettivo è favorire un’innovazione digitale al servizio delle persone, capace di migliorare l’accesso alle cure e rafforzare i sistemi sanitari nel lungo periodo.