Compie 80 anni “Marriage Care”, centro pastorale nato nel Regno Unito dopo la seconda guerra mondiale, per aiutare le coppie in crisi, ma che oggi oltre a sostenere le coppie in difficoltà, lavora in generale con le coppie per nutrire e rafforzare le loro relazioni e preparare chi si sposa. Il lavoro dell’agenzia pastorale è molto cambiato, in funzione del fatto che “negli ultimi 60-70 anni, c’è stato un cambiamento significativo nella comprensione di come funzionano le relazioni”, ha spiegato sul sito dei vescovi inglesi il presidente di Marriage Care, Roger Carr-Jones. Da un modello funzionale – “l’uomo fa questo, la donna fa quello” – si è arrivati all’approccio relazionale e “questo si riflette anche nei cambiamenti nell’insegnamento della Chiesa, in particolare dopo il Concilio Vaticano II”. Questa agenzia della Chiesa cattolica ha 46 centri in Inghilterra, Galles e Gibilterra. A interagire con le coppie sono circa 450 professionisti volontari formati che, dice il rapporto con i dati del 2025, in un anno offrono circa 53.000 ore di volontariato che valgono sul piano economico 1.380.000 sterline. A beneficiarne, sempre nel 2025, 1.378 coppie che hanno frequentato i percorsi di preparazione al matrimonio e 470 le coppie o singoli che hanno chiesto di partecipare a un percorso di counselling. Tra i percorsi di sostegno alle coppie, una specifica è online ed è rivolta a chi è in servizio nella Royal Navy, nei Royal Marines o nella Royal Fleet Auxiliary.