Salute: un Manuale per prevenire e controllare le infezioni correlate all’assistenza nelle Rsa

Grazie al progetto Ccm “La tutela della salute nelle strutture residenziali sociosanitarie: un impegno condiviso per prevenire e controllare le infezioni correlate all’assistenza”, finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Università di Udine che ha visto coinvolte cinque Regioni e cinque università e l’Istituto Superiore di Sanità, sono stati messi a punto diversi strumenti che sono a disposizione degli operatori sanitari, ma con indicazioni utili anche ai residenti e alle famiglie. Il manuale per gli operatori delle strutture affronta diverse aree tematiche, tra cui la sicurezza e protezione individuale, la gestione dei dispositivi invasivi, la gestione ambientale e degli impianti, la sorveglianza e la gestione degli outbreak, la prevenzione delle infezioni da microrganismi multiresistenti, la formazione del personale e il coinvolgimento dei residenti e dei familiari. Gli interventi e le strategie presentati sono individuati per l’efficacia documentata e replicabilità. Inoltre, tenendo conto del fatto che le strategie di prevenzione e controllo delle infezioni richiedono aggiornamento continuo, accesso rapido alle informazioni e supporto operativo per il personale sanitario, è stata realizzata una piattaforma online al fine di semplificare la gestione e la fruizione dei contenuti digitali.
“La realizzazione del Manuale – afferma Antonella Agodi, docente dell’università degli studi di Catania – nasce dall’esigenza di colmare la carenza di linee guida e raccomandazioni specifiche per il setting delle Rsa, con l’obiettivo di offrire a tutti gli operatori – sanitari, assistenziali, gestionali e direzionali – un testo di consultazione, capace di guidare la pratica quotidiana verso un approccio uniforme, basato sulle evidenze scientifiche”.
La prevenzione e il controllo delle infezioni in questo particolare contesto sono stati oggetto di due corsi di formazione a distanza, uno per i risk manager e l’altro per gli operatori sanitari e socio-sanitari delle Rsa, che è già stato seguito finora da oltre 10.000 mila professionisti. I corsi sono stati rivisti e adattati attraverso una survey che ha visto la partecipazione volontaria di oltre 4.500 persone.
“La letteratura indica che l’implementazione sistematica di misure di prevenzione e controllo delle infezioni (Ipc) può ridurre significativamente l’incidenza delle Ica (infezioni correlate all’assistenza), fino al 50%, confermando il valore di interventi strutturati e continuativi, tra cui proprio la formazione, come raccomandato da Oms e Ecdc. Le Ica – spiega Paolo D’Ancona, responsabile per l’Iss del progetto – rappresentano una delle principali cause di eventi avversi nei servizi sanitari e costituiscono un rilevante problema di sanità pubblica, con importanti ricadute in termini di morbosità, mortalità e impatto economico sui sistemi di cura”.

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