Caritas Valencia ha trasformato il proprio centro Mambré, dedicato alla formazione socio-lavorativa, in uno spazio di accoglienza e rifugio climatico a fronte della terza ondata di caldo estremo che sta interessando in questi giorni la Spagna come altri Paesi europei. L’iniziativa – si legge nella pagina web dell’arcidiocesi valenciana – è stata pensata soprattutto per “offrire un aiuto alle persone senza fissa dimora che, trovandosi per strada, sono esposte maggiormente ai rischi ed alle conseguenze delle alte temperature”. Javier Berruezo, responsabile del programma per le persone senza fissa dimora di Caritas Valencia, sottolinea che – a fronte dell’allarme climatico annunciato dall’Oms Europa e della nuova impennata delle temperature – l’organizzazione diocesana si è attivata per “mettere a disposizione il centro Mambré per consentire a tutti coloro che ne abbiano bisogno di trovare un ‘rifugio fresco’ e disporre di un luogo sicuro in condizioni adeguate”. “Il centro Mambré – afferma ancora Berruezo – è uno spazio tranquillo, dotato di servizi igienici e acqua, dove è possibile ricaricare il cellulare e in cui vengono fornite informazioni su altri servizi accessibili nel territorio cittadino”. Caritas Valencia – precisa la diocesi – è in contatto costante e collabora con i servizi comunali per informare e orientare su tutte le risorse disponibili in caso di emergenza. “Abbiamo incontrato persone molto provate e con grandi difficoltà a sopportare queste temperature elevate, che non riescono a dormire la notte e che devono cercare un rifugio durante il giorno per poter sopravvivere”, evidenzia ancora il responsabile di Caritas Valencia.