Oltre il 90% degli europei ritiene che la protezione della biodiversità e della natura sia essenziale per la salute, la sicurezza alimentare, l’acqua pulita, la resilienza climatica e la prosperità economica a lungo termine. È quanto emerge dal sondaggio speciale Eurobarometro sulla biodiversità, pubblicato dalla Commissione europea oggi, giorno di inizio della cosiddetta “Settimana verde dell’Ue”. I cittadini dell’Ue identificano le tre principali minacce alla biodiversità nell’inquinamento di aria, suolo e acqua (94%); nei disastri causati dall’uomo, come le fuoriuscite di petrolio e gli incidenti industriali (92%); e nella conversione dei terreni per l’agricoltura o lo sviluppo urbano (90%). Al contempo gli europei sostengono la legislazione e le azioni dell’Ue per la protezione della biodiversità, come le aree protette e la rete Natura 2000, che secondo il 96% degli intervistati sono fondamentali per prevenire la distruzione degli habitat naturali, per il 95% proteggono le specie minacciate di estinzione e per il 94% portano benefici per la qualità dell’aria e dell’acqua e per un’economia sostenibile. Cresce anche la sensibilità e la conoscenza: il 42% di europei (+12% rispetto alla precedente edizione di eurobarometro sulla biodiversità nel 2018) oggi conosce la rete Natura 2000, che, a livello europeo, vuole garantire la protezione e la conservazione della biodiversità più preziosa d’Europa. Da parte di Jessika Roswall, commissaria per l’ambiente, la soddisfazione per “il forte sostegno dei cittadini europei al ruolo fondamentale della natura come pilastro della nostra economia”. L’edizione 2026 della Settimana verde è infatti incentrata sul tema “Investire in un’economia rispettosa della natura”. Secondo Roswall, “è evidente che i cittadini desiderano modelli di business che tengano conto della natura: ecosistemi sani sono il fondamento di economie resilienti e competitive”.