Denatalità: Maroncelli ad assemblea Anfn, “quasi la metà (46,6%) dei 3.550.000 bambini nati nell’Ue nel 2024 era costituita da primogeniti”

(Foto Anfn)

“In Europa ogni donna in età fertile mette al mondo, in media, 1.34 figli. Le più prolifiche sono le donne bulgare (1.72 figli a donna), le meno prolifiche, in media, le mamme maltesi (1.01 figli a donna). Il tasso di fertilità in Francia, che fino a qualche anno fa era poco sotto la soglia del ricambio generazionale (che è di 2.1 figli a donna), è sceso oggi a 1.61. Ma sono scesi anche i tassi di fertilità in Irlanda (1.47), Svezia (1.43) e Turchia (1.48). Va un po’ meglio in Portogallo, dove da ogni donna in età fertile nascono 1.41 figli (erano 1.24 nel 2014) e Slovacchia (1.37 nel 2014, 1.41 nel 2024), contro l’1.1 della Spagna che con Italia e Malta (1.01) è in fondo alla classifica”. Sono dati forniti da Regina Maroncelli, vicepresidente dell’Elfac, la federazione che riunisce tutte le Associazioni nazionali delle famiglie numerose in Europa, intervenuta all’assemblea nazionale Anfn, che si è chiusa ieri a Misano Adriatico.
“Quasi la metà (46,6%) dei 3.550.000 bambini nati nell’Ue nel 2024 era costituita da primogeniti. In Portogallo i figli unici nati nel 2024 erano il 54.6% del totale dei figli nati nell’anno, in Lussemburgo e Malta il 53,9%, in Spagna il 50.7%. Le percentuali più basse di primogeniti sono state registrate in Lettonia (39,9%) e in Slovacchia ed Estonia (entrambe al 41,2%)”, ha chiarito Maroncelli.
“Nell’Ue più di un terzo (35,1%) di tutti i bambini nati era atteso a casa da un fratello maggiore, circa un ottavo (12,1%) aveva due fratelli, il restante 6,2% tre o più fratelli. Tra i Paesi dell’Ue, la quota più elevata del numero totale di nascite vive di quarti figli o di figli successivi è stata registrata in Slovacchia (9,9%), seguita da Finlandia (9,4%) e Romania (9,2%)”.

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