Politica e società: Anfn, cresce il Network dei Comuni amici della famiglia

(Foto Anfn)

Lettini con sbarre, scalda biberon, passeggini in alberghi, ostelli, bed & breakfast sono ingombranti: se il turista sa di averli a disposizione in loco, evita di portarseli in aereo o in auto. Menù per bambini, fasciatoi, seggiolini da tavolo, tavoli dagli angoli smussati, posate di plastica, angoli dei giochi nei ristoranti: perché i settanta minuti dell’incontro della famiglia a tavola possano trascorrere tra racconti, sorrisi e carezze, senza pericoli. Laboratori didattici e percorsi tattili nei musei: perché puoi scegliere anche di portare tuo figlio piccolo a vedere la Gioconda, ma se non gli dai la possibilità almeno di toccare una sua riproduzione – e gli spieghi con un vocabolario a lui comprensibile vita, morte e miracoli dell’opera e del suo autore – il pupo si annoierà dopo pochi secondi. Cercherà di fuggire e, una volta fermato, comincerà a piangere. Svilendo la sete di cultura dei suoi genitori.
Talvolta bastano poche attenzioni per rendere una città a misura di famiglia. Ci stanno provando l’Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento, il comune di Alghero e Anfn – l’associazione che raduna e dà voce alle famiglie numerose in Italia – che, nell’ottobre del 2017, hanno dato vita al Network dei Comuni amici della famiglia. Un’esperienza che è stata raccontata a Misano Adriatico, dove oltre 600 persone, provenienti da ogni angolo d’Italia, si sono ritrovate in questi giorni per l’assemblea nazionale delle famiglie numerose. Sono 256 i Comuni che, ad oggi, hanno aderito al Network dei Comuni amici della famiglia. Comuni grandi o di medie dimensioni, come Torino, Padova, Ascoli Piceno, Foligno, Todi, Nuoro o Siena, insieme a comuni piccolissimi, come Borutta (abitato da 246 anime) o Bidonì (dove risiedono 113 persone). Disseminati in tutto lo Stivale, con una prevalenza nelle regioni di Trentino, Lombardia, Veneto, Piemonte e Sardegna.
Dopo quasi dieci anni dalla sua sperimentazione, il Network dei Comuni amici della famiglia è entrato a far parte del Piano nazionale della famiglia adottato dal governo Meloni per il triennio 2025-2027. Plaude a questa scelta Rita Picchianti, senese e madre di quattro figli, che con il marito Donato Sacino è la referente di Anfn per il rapporto con gli enti locali. “Si tratta di un interessantissimo cambio di paradigma nelle politiche familiari nazionali: il Governo guarda con interesse a questa bella esperienza di sussidiarietà orizzontale, in cui Comuni e associazionismo familiare lavorano gomito a gomito per il bene comune”. Un esempio concreto è l’iniziativa portata avanti da Anfn nel mese di aprile che – tramite la piattaforma Google Meet – ha offerto agli amministratori locali della Toscana uno spazio di formazione gratuita e di qualità, utile per affrontare la sfida demografica. “All’iniziativa hanno partecipato sindaci, assessori, consiglieri comunali e funzionari di una trentina di enti locali, di ogni schieramento politico. Il principio che ha guidato l’intero ciclo di incontri, è stato il ‘family mainstreaming’, l’idea, cioè, che ogni singola scelta di programmazione locale – dalle tariffe all’urbanistica, dai servizi educativi al welfare – debba essere valutata per il suo impatto reale sulle famiglie”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi