Politica e società: Caltabiano (Anfn), “sarebbe un peccato che non fosse mantenuto l’impegno di una legge sulle famiglie numerose”

(Foto Anfn)

“Dal 2004 ad oggi sono molti i risultati politici ottenuti dalle Famiglie numerose italiane. Altre battaglie restano aperte”: così Alfredo Caltabiano, presidente nazionale dell’Associazione nazionale famiglie numerose-Anfn, che ieri ha concluso con la sua relazione l’assemblea nazionale dell’Associazione, a Misano Adriatico. La madre di tutte le rivendicazioni? “Sono tre anni che il Governo, attraverso il Nadef 2023 prima e il Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 poi, ha preso l’impegno di un disegno di legge sulle famiglie numerose. Sarebbe veramente un peccato che nell’ultimo anno prima delle elezioni non mantenesse fede a questo impegno, a cui tutte le nostre famiglie tengono particolarmente. Innanzitutto, perché con questo disegno di legge finalmente verrebbe finalmente riconosciuta la famiglia numerosa in quanto tale, e il suo ruolo fondamentale per rilanciare la natalità”. I calcoli sono presto fatti: “Se in Italia l’indice di fertilità è ulteriormente sceso a 1,14 figli per donna, è anche perché si stanno riducendo le famiglie con tre e più figli. Quelle che dovrebbero compensare chi non fa figli o ne fa solo uno, per raggiungere l’equilibrio demografico di 2,1 figlio per donna”.
Nella legge – ha osservato il presidente di Anfn – potrebbero concretizzarsi interventi a basso costo, ma con elevato impatto, anche culturale. Una legge contenitore in cui ogni anno poter aggiungere ulteriori piccoli interventi.
Nel convegno di Misano Alfredo Caltabiano ha rilanciato lo strumento della carta famiglia destinata alle famiglie con tre o più figli. Una carta che potrebbe consentire, ad esempio, di ottenere sconti nei musei o agevolazioni per l’acquisto di auto a 7 posti: un obbligo, di fatto, per le famiglie a cui nasce il quarto figlio.

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