Dal 14 al 17 giugno si è svolto a Belgrado il 53° Incontro annuale dei segretari generali delle Conferenze episcopali d’Europa, organizzato dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) in collaborazione con la Conferenza episcopale dei santi Cirillo e Metodio sul tema “Essere sacerdoti oggi in Europa: la vocazione e la formazione”. Dopo la messa d’apertura nella cattedrale, presieduta il primo giorno dal card. Ladislav Nemet, arcivescovo di Belgrado e vicepresidente del Ccee, i lavori sono iniziati il 15 giugno. Nel suo intervento mons. Gintaras Grusas, arcivescovo di Vilnius e presidente Ccee, ha preso spunto dall’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV come quadro di riferimento per interrogarsi sugli aspetti antropologici, culturali, pastorali e spirituali della formazione del sacerdote nell’Europa di oggi. Ha sottolineato che la Chiesa in Europa “ha bisogno di sacerdoti profondamente umani, vicini alle persone e capaci di accompagnarle nelle sfide della vita con lo sguardo del Vangelo, rendendo tangibile la vicinanza di Cristo”. Ad aprire la prima sessione di lavoro è stata la relazione di mons. Alfonso Amarante, rettore della Pontificia Università Lateranense, intitolata: “La bellezza del ministero presbiterale al servizio di un mondo complesso”. Mons. Amarante ha descritto il contesto dell’Europa contemporanea come un’epoca di “apocalisse culturale” senza eschaton, individuando alcuni tratti che incidono direttamente sul ministero come l’analfabetismo interpretativo, la perdita della relazione maestro-allievo e la pervasività dei media e dell’Ia, sottolineando che “la crisi non si risolve con operazioni di superficie”.
La giornata del 16 giugno è stata incentrata sul tema “La vocazione al sacerdozio e la formazione integrale: crisi, testimonianza e preghiera”. Chiara D’Urbano, psicologa e psicoterapeuta, ha proposto una riflessione su “La formazione psicoaffettiva al sacerdozio: prospettive dalle scienze umane”. Successivamente, don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale delle vocazioni della Cei, è intervenuto sul tema “Il ministero presbiterale: via permanente di formazione”.
L’ultima giornata è stata dedicata alle relazioni dei segretari delle commissioni del Ccee, che hanno presentato – precisa una nota Ccee – le principali attività e iniziative realizzate dalle sezioni delle rispettive commissioni nel corso dell’ultimo anno. I partecipanti hanno inoltre ascoltato l’aggiornamento sulle attività della Comece presentato dal suo Segretario generale, don Manuel Barrios Prieto. La sessione si è conclusa con gli interventi dei Segretari generali sullo sviluppo della sinodalità a livello nazionale, durante i quali “sono state condivise esperienze, sfide e buone pratiche emerse nel cammino sinodale delle Chiese locali in Europa”.
Nel corso dell’incontro, i Segretari generali hanno espresso la loro vicinanza al popolo ucraino a seguito dei recenti attacchi che hanno causato vittime civili e danneggiato la cattedrale della Dormizione della Lavra delle Grotte di Kyiv, rinnovando il loro appello per una “pace disarmata e disarmante”.