Leone XIV: alla Roaco, “la guerra non risolve problemi, crea tragedie lasciate cadere nell’oblio”

“La guerra non risolve problemi, ma crea tragedie, tragedie spesso lasciate cadere nell’oblio generale”. Lo ha sottolineato Papa Leone XIV nel discorso ai partecipanti all’Assemblea plenaria della Riunione delle opere per l’aiuto delle Chiese orientali (Roaco), ricevuti oggi in Sala Clementina. Il Pontefice ha denunciato la “dolorosa emorragia dei cristiani orientali dai loro territori propri, causata anzitutto dalla guerra”, e ha identificato in una sola parola la piaga che ne consegue: “precarietà”. Leone XIV ha descritto società dove “la paura e l’insicurezza dominano ovunque: il lavoro appare precario, il pagamento dei salari discontinuo, la sanità va a singhiozzo, l’istruzione è provvisoria”, con effetti devastanti su “famiglie, bambini e giovani, anziani e ammalati”. Rivolgendosi ai benefattori della Roaco, il Papa ha tratteggiato un contrasto netto: “Mentre voi generate vita, loro seminano morte; mentre voi tendete la mano al fratello, loro trovano nemici da schiacciare; mentre voi create dialoghi, loro ricercano monologhi”. Leone XIV ha lanciato “un appello a riflettere sulle conseguenze della guerra e della precarietà, e a prevenirle con intelligenza e responsabilità, perché tutto ciò non è frutto di un destino inevitabile, ma di libere scelte e quindi di responsabilità moralmente imputabili”. Il Papa ha concluso: “Si ridestino il rispetto per l’umanità e un doveroso senso di civiltà!”.

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