Chiese di Calabra: mons. Rega al clero, “il sacerdote che si isola, lentamente si spegne; il sacerdote che cammina con i fratelli cresce”

(Foto Conferenza episcopale calabra)

“Il sacerdote che si isola, lentamente si spegne; il sacerdote che cammina con i fratelli cresce”. È il richiamo lanciato oggi a Lamezia Terme da mons. Stefano Rega, vescovo di San Marco Argentano-Scalea e delegato della Conferenza episcopale calabra per la Commissione presbiterale regionale, nel corso della Giornata regionale del clero calabrese. Al centro dell’incontro, ospitato nel complesso interparrocchiale San Benedetto, il tema della fraternità presbiterale, rilanciato anche dal messaggio del Papa per la Giornata della santificazione sacerdotale. Richiamando le parole di Leone XIV, mons. Rega ha invitato i sacerdoti ad avere “cura della fraternità presbiterale: cercatevi, ascoltatevi, sostenetevi”, ricordando che la fraternità è “elemento costitutivo dell’identità dei ministri”. Nella lectio su “Inviati a due a due: lo stile fraterno dell’annuncio”, l’abate di Montecassino, dom Antonio Luca Fallica, ha sottolineato che “vivere un’autentica fraternità ci deve rendere solidali con gli altri” e che “prendersi cura degli altri è anche un prendersi cura di sé”. Il vescovo di Lamezia Terme, mons. Serafino Parisi, ha evidenziato il valore della comunione come testimonianza credibile nella storia, mentre il presidente della Cec, mons. Fortunato Morrone, ha definito la giornata “un dono di Dio”, esortando i presbiteri ad aiutarsi reciprocamente perché “il Vangelo è la fraternità”. L’incontro si è concluso con l’adorazione eucaristica comunitaria e un’agape fraterna.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia