Ci sono mani che accolgono, accompagnano e insegnano. Mani che parlano e ascoltano, che aiutano a scoprire, imparare e comunicare. Mani che, giorno dopo giorno, sostengono il percorso delle persone sordocieche verso una maggiore autonomia e nuovi traguardi. È da questi gesti di cura e vicinanza che nasce “Una storia di mani”, la nuova campagna della Fondazione Lega del Filo d’Oro, lanciata in occasione della Giornata europea della sordocecità (22 ottobre) per sostenere l’ampliamento e il rafforzamento della propria rete di servizi, con l’apertura di nuove sedi territoriali nelle regioni in cui la Fondazione non è ancora presente e il potenziamento di quelle già esistenti.
Tutti possono contribuire alla nuova campagna solidale attraverso una chiamata da rete fissa o un sms al numero solidale 45514, o inquadrando il Qr code dedicato, per sostenere la Fondazione nel suo impegno a essere sempre più vicina alle persone sordocieche e alle loro famiglie, offrendo loro il supporto di cui hanno bisogno.
Da oltre sessant’anni, la Lega del Filo d’Oro porta nelle sedi istituzionali e all’attenzione dell’opinione pubblica la voce delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale – oltre 1 milione e 400mila in Europa – e delle loro famiglie. Esserci sul territorio significa poter rispondere più da vicino ai bisogni delle persone e delle loro famiglie: oggi l’ente è presente in 13 regioni e, da giugno 2026, ha rafforzato la propria rete con l’avvio della sede di Nuoro, in Sardegna, nata per rispondere alle esigenze di numerose famiglie del Sud Italia che hanno bisogno per i propri figli di un servizio di prossimità personalizzato.
“Ogni giorno incontriamo persone e famiglie che ci ricordano quanto sia importante sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati. Per chi vive la sordocecità, poter contare su qualcuno che sappia comprendere i propri bisogni e trovare insieme nuove strade può fare una grande differenza – dichiara Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro –. È da questa consapevolezza che nasce ‘Una storia di mani’: vogliamo continuare a raccontare il valore della vicinanza e, allo stesso tempo, guardare al futuro con l’obiettivo di essere sempre più presenti accanto alle persone e alle loro famiglie, fino a raggiungere tutte le regioni italiane. Perché nessuno debba sentirsi solo di fronte alle difficoltà e possa trovare il sostegno necessario per costruire, giorno dopo giorno, il proprio percorso di autonomia. Per continuare a farlo, abbiamo bisogno del sostegno di tutti: anche un piccolo gesto può contribuire a essere più vicini a chi ancora aspetta di trovare il supporto di cui ha bisogno”.