San Gaspare del Bufalo: oggi la messa. Don Labate, “la sequela di Cristo nella docilità e nell’obbedienza alla Chiesa”

(Foto Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue)

“Gaspare del Bufalo è un uomo che ci insegna la sequela di Cristo nella docilità e nell’obbedienza alla Chiesa”. Lo afferma don Benedetto Labate, direttore della Provincia italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue, nella solennità del santo fondatore, che si celebra oggi. Alle 18.30 mons. Renato Tarantelli Baccari, vescovo ausiliare per il settore Centro e vicegerente della diocesi di Roma, presiede la messa nella rettoria di Santa Maria in Trivio, a pochi passi dalla Fontana di Trevi, dove sono custodite le spoglie del santo romano (1786-1837) e del beato Giovanni Merlini, primo beato del Giubileo 2025. Le celebrazioni sono iniziate domenica 18 ottobre con un triduo di preparazione, la cui predicazione è stata affidata a don Luigi De Fazio, consigliere generale della Congregazione. Sacerdote romano, san Gaspare dedicò la vita alla missione evangelizzatrice e alla devozione al Preziosissimo Sangue di Cristo. Fondò la Congregazione il 15 agosto 1815 presso l’Abbazia di San Felice a Giano dell’Umbria (Perugia) e fu canonizzato nel 1954 da Pio XII. “Probabilmente nei suoi pensieri non c’era l’idea di fondare una Congregazione e nemmeno di intitolarla al Prezioso Sangue di Cristo”, ricorda Labate. Fu “l’atteggiamento di ascolto nei confronti del suo padre spirituale” a condurlo ad affidarsi a chi poteva esprimere la volontà di Dio: “Leggendo i segni dei tempi e lasciando agire lo Spirito in noi – aggiunge il religioso – diventiamo strumenti dell’opera del Padre”.

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