Proteste autotrasportatori: Violo (Società di San Vincenzo De Paoli), “pronti a intervenire, con Istituzioni e volontariato, per sostenere famiglie e costruire società più giusta”

(Foto Società San Vincenzo De Paoli)

“In questi giorni sentiamo particolare vicinanza nei confronti degli autotrasportatori e agli operatori dell’agroalimentare e della pesca, settori pesantemente colpiti dal caro carburanti a cui desideriamo esprimere attenzione e piena comprensione delle ragioni della loro mobilitazione. Riconosciamo il valore e l’importanza del loro lavoro per l’intera società e sappiamo che dietro ad ogni lavoratore c’è una famiglia che fa affidamento su una equa retribuzione ed a tutte queste famiglie rivolgiamo il nostro pensiero di solidarietà”. Lo dice Federico Violo, presidente della Federazione nazionale italiana Società di San Vincenzo De Paoli Odv, in merito alle proteste di questi giorni.
“Siamo convinti che, pur nella diversità delle situazioni, esista uno spazio importante per l’azione del volontariato. Riconoscendo la verità del disagio sociale dobbiamo interrogarci su come prevenire l’emarginazione, ricostruire relazioni di fiducia e offrire nuove opportunità”, aggiunge. “È proprio qui che la Società di San Vincenzo De Paoli può e deve intervenire. Prima come sentinella attenta ai segnali di fragilità che emergono nei territori, poi come presenza concreta accanto alle famiglie più disagiate e, infine, come forza capace di incoraggiare le nuove generazioni a credere nelle proprie possibilità”.
Violo chiarisce: “Il nostro compito non è sostituirci alle istituzioni, verso le cui capacità esprimiamo fiducia, ma affiancarle secondo quel principio di sussidiarietà che riconosce al volontariato un ruolo prezioso nella costruzione del bene comune. Conosciamo le difficoltà delle persone perché le incontriamo ogni giorno, spesso nelle loro case, e sappiamo quanto sia importante intervenire prima che una situazione di fragilità diventi una condizione di esclusione”.
Ricordando l’invito di Papa Francesco alla costruzione di una “alleanza sociale per la speranza”, “siamo sin d’ora pronti a concorrere a disegnare un percorso di più forte collaborazione insieme alle Istituzioni nazionali e locali, alla scuola, alle famiglie e a tutte le realtà del Terzo settore: uniamo le nostre forze in una grande alleanza educativa e sociale, capace, partendo dalla ricerca della Pace, verso cui riteniamo in questi giorni Papa Leone XIV abbia offerto al Mondo una nobile testimonianza di impegno personale, e dalla giustizia sociale, di coniugare la formazione delle giovani generazioni, l’educazione alla legalità e alla responsabilità civica, la protezione delle persone più vulnerabili e l’accompagnamento delle famiglie in difficoltà”.
Per Violo, “non servono protagonismi, ma collaborazione. Non cerchiamo responsabilità da attribuire, ma soluzioni da costruire insieme, nel rispetto delle competenze di ciascuno. Perché una società più giusta non nasce soltanto dalla capacità di aiutare chi è rimasto indietro, ma anche dal coraggio di costruire le condizioni affinché sempre meno persone siano costrette a rimanervi. E questa è una responsabilità che appartiene a tutti noi”.

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