Si inserisce nel percorso di celebrazioni dedicate all’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026) la Cantata per san Francesco “Se io ti bacio se tu mi baci cielo. Voci e orchestra delle creature”, nuova opera poetica e musicale su testo di Davide Rondoni e musica del maestro Roberto Fabbriciani, che sarà proposta in Basilica del Santo a Padova oggi, mercoledì 21 ottobre, alle 21. Il concerto rappresenta la replica padovana di un’opera commissionata appositamente per il centenario francescano dai Frati minori conventuali del Convento di Treviso, guidati da padre Oliviero Svanera, già rettore del Santo. Sul presbiterio della basilica antoniana si esibiranno l’Orchestra sinfonica del Veneto diretta da Stefano Romani, l’Ensemble Vocale Continuum diretto dal maestro Luigi Azzolini e il tenore Cristian Ricci, con Roberto Fabbriciani, compositore della partitura musicale, come flauto solista, e Peter Hrdy, violino solista e direttore della Cappella musicale di Assisi. Sarà presente anche il poeta Davide Rondoni, autore del libretto.
L’opera immagina un dialogo ideale tra l’uomo contemporaneo e san Francesco. Attraverso un percorso che ripercorre alcuni dei momenti più significativi della vita del santo di Assisi, la Cantata invita a riscoprire la dimensione sacra dell’esistenza e il valore universale del suo messaggio di amore che abbraccia e accoglie l’umanità superando ogni confine, grazie a Francesco. La struttura musicale alterna voce narrante, arie per tenore e interventi corali.
Per fra Oliviero Svanera, rettore di San Francesco a Treviso, che ha pensato e coordinato la genesi dell’opera, la Cantata è nata dal desiderio di far avvicinare il pubblico a un’esperienza evangelica, attraverso un linguaggio trasversale e comprensibile a tutti, come quello della musica e della poesia, che potesse parlare al cuore, provocare ed emozionare. “Se vogliamo metterci in dialogo con s. Francesco è proprio l’amore a permetterci di andare al cuore della sua esperienza. Il ‘piccolo Testamento’ opera una sintesi stupenda dei tre valori (o, meglio, amori) per lui centrali: amare la fraternità, la povertà e la Chiesa – commenta Svanera –. Non si tratta, però, solo di un sentimento d’amore appassionato. Il suo è un sentimento d’amore nuovo, alla cui radice sono stati decisivi l’incontro con il volto del lebbroso e con il volto di Cristo”.
Il poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’8° centenario francescano, con la Cantata ridà voce allo spirito di san Francesco e al suo desiderio che ogni creatura viva nell’attesa di una salvezza che è destinata a tutto il Creato: “San Francesco è un santo imitabile; possiamo scoprire il suo amore povero, che è radice del canto”.