Islam: card. Zuppi, “le schede sono l’esatto contrario dello scontro di civiltà, il futuro è il dialogo”

“Manderei tutti a scuola, perché c’è un’ignoranza notevole”. Lo ha affermato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, concludendo oggi a Palazzo Borromeo la presentazione delle “Schede per conoscere l’Islam”. Il confronto di questi anni, ha osservato il porporato, “ha portato a una conoscenza corretta e condivisa, e non è poco, perché purtroppo è molto facile parlare degli altri. Parlare insieme è importantissimo”. Per Zuppi le schede rappresentano “l’esatto contrario dello scontro di civiltà”, mentre “certi titoli di giornale sono pericolosi, pericolosi di islamofobia”. “Il futuro è il dialogo – ha ribadito -. E vale anche il contrario: se non parli resti indietro, perché il mondo va avanti”. Conoscere l’altro non mette in discussione le radici del Paese: “Anzi, aiuta a capire ancora di più le radici cristiane dell’Italia e che cosa può tornare a essere il Mediterraneo”. Il cardinale è tornato ai suoi sette anni da insegnante di religione cattolica: “L’unica cosa chiara era che non bisognava fare catechismo”. Ha quindi citato la recente nota della Cei sull’insegnamento della religione cattolica come “laboratorio di cultura e dialogo”. A pochi giorni dai 40 anni dell’incontro di Assisi voluto da Giovanni Paolo II, le schede “ne sono uno dei frutti”. Sul tema della violenza, infine, serve “una condanna univoca, ma anche una proposta educativa”.

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