“Ha aperto una possibilità che resta largamente inadempiuta”. Così don Tonio Dell’Olio, presidente della Commissione diocesana “Spirito di Assisi”, risponde alla domanda “è servito a qualcosa?” nell’editoriale del “focus speciale” di sei pagine che il settimanale cattolico umbro La Voce dedica al 40° anniversario dello storico incontro interreligioso di preghiera voluto da Giovanni Paolo II ad Assisi il 27 ottobre 1986. L’edizione digitale è in rete da oggi. “Per realizzarla – scrive l’editorialista – occorre togliere al potere l’alibi di Dio e alla propaganda la docilità delle coscienze. Per questo quarant’anni dopo si ritorna ad Assisi, per tentare ancora – ostinatamente – di costruire la pace con la forza fragile della fede”. Dal 25 al 27 ottobre la città ospita infatti l’incontro internazionale “Pace disarmata e disarmante”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Il focus raccoglie contributi, tra gli altri, di Valerio De Cesaris, rettore dell’Università per stranieri di Perugia, e della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che saluta i quarant’anni dello spirito di Assisi come “un impegno, perché il futuro dell’umanità non può essere affidato alla forza delle armi, ma deve tornare nelle mani della ragione, della giustizia e della fraternità”. Tra le interviste, quella a fra Alberto Joan Pari, responsabile del dialogo interreligioso per la Custodia di Terra Santa, per il quale “persone di religioni diverse possono incontrarsi senza rinunciare alla propria identità”.