Diocesi: Prato, domani tradizionale festa al santuario della Madonna del Giglio con rosario e messa a ricordo del prodigio del 1664

Alberto Toccafondi, delegato dei Cavalieri del Santo Sepolcro, con la teca contenente lo stelo del giglio rifiorito - foto diocesi Prato

Torna nella diocesi di Prato la tradizionale festa al santuario della Madonna del Giglio. Nella chiesa di via San Silvestro, domani si celebra il 359° anniversario dal prodigio della rifioritura di un giglio secco posto davanti a un dipinto raffigurante la Vergine.
Era il 1664 e subito dopo quell’evento, una mamma, saputo del prodigio, raggiunse la chiesa portando con sé la figlia sordomuta. In quel momento c’erano molti fedeli,  la donna si fece largo, poggiò la bimba sotto l’immagine della Madonna e la figlia iniziò a parlare: “La Signora mi ha chiamata con il mio nome: Maddalena!”. Il miracolo del giglio avvenne in quella che allora era l’antica chiesa dello Spedale, fondata nel ‘200 da Dolce de’ Mazzamuti, in seguito trasformata nel santuario che oggi vediamo in via San Silvestro, strada che collega piazza Mercatale a piazza San Marco. Nella chiesa, poi intitolata alla Madonna del Giglio, furono trasportati il fiore miracolosamente rifiorito e l’immagine di Maria, un affresco del XIV secolo che originariamente era collocato sul muro della chiesa sopra un pozzo lungo la strada. La traslazione avvenne nel 1680. Proprio in occasione della festa, la chiesa riapre al culto dopo due mesi di chiusura, dovuta a interventi di restauro compiuti sul presbiterio e sull’altare maggiore.
Questi gli orari delle celebrazioni: alle ore 16:30 recita del rosario e alle ore 17 santa messa presieduta da don Marco Galgano. Sull’altare sarà esposta alla venerazione dei fedeli la teca in vetro che contiene lo stelo dell’antico giglio rifiorito. A chi visiterà il santuario saranno consegnate le boccette di acqua santa che, sino a quando è stato in funzione, erano riempite con l’acqua del pozzo legato al prodigio. Le iniziative sono promosse dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che da due anni ha in custodia il santuario e ne garantisce le aperture e la cura ordinaria.A partire da domani, ogni sabato viene celebrata la messa prefestiva alle ore 17, preceduta dalla recita del rosario alle ore 16:30.

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