Diocesi: Adria-Rovigo, da domani al 10 marzo a Palazzo Roncale la mostra “Il conte e il cardinale. La collezione Silvestri”

A Rovigo la mostra “Il conte e il cardinale. La collezione Silvestri” si propone di portare alla luce un’ altra notevole storia del Polesine. Dipinti, libri rari, reperti archeologici, tesori materiali e culturali che hanno intrecciato la storia di questa famiglia con quella della città. Bernardo Strozzi, Giuseppe Nogari, Luca Giordano, Giovan Battista Pittoni, Vittore Ghislandi sono solo alcuni degli artisti le cui opere saranno esposte a Palazzo Roncale a partire dal 30 novembre sino al 10 marzo. Un patrimonio di opere, e saperi, provenienti dalla collezione del Casato Silvestri.
Oggi a Rovigo il nome dei Silvestri è riconducibile a un palazzo, una via, qualche lapide e poco più: eppure se il capoluogo polesano è assurto al rango di città – essendo fino a quel momento un borgo soggetto territorialmente ad Adria – lo si deve in gran parte a uno di loro: Carlo II Silvestri che, nel 1815, ottenne il riconoscimento dal Regno lombardo veneto dopo aver chiesto a lungo alle autorità della Serenissima di fare altrettanto.
Uomini illustri, di cultura, raffinati intellettuali, grandi collezionisti e accorti amministratori che hanno costruito nel corso di sette secoli un patrimonio eccezionale. Tesori materiali e culturali che hanno finito per intrecciare indistricabilmente la storia di questa famiglia con quella della città.
Una collezione d’opere d’arte di circa 200 dipinti, reperti archeologici e una biblioteca di oltre 40mila volumi, conosciuta come la Silvestriana, è quanto gli ultimi eredi del nobile casato, il conte Girolamo e il fratello cardinale, Pietro Silvestri, lasciarono a Seminario vescovile, Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo per “amor del pubblico bene”. Al Comune di Padova i venne donata la Casa di Francesco Petrarca ad Arquà; e i beni immobili in città e nel territorio alla diocesi di Adria-Rovigo affinché, con essi, venissero finanziate opere sociali e soprattutto educative.
“La mostra di Palazzo Roncale vuole portare l’attenzione su questo straordinario patrimonio, tuttora poco conosciuto, attraverso una selezione di dipinti, opere dell’antichità e manoscritti miniati presentati con un linguaggio allestivo contemporaneo e immersivo. Un’esposizione d’arte che proprio attraverso l’arte racconta di storia politica, sociale e culturale del territorio continuando la mission delle mostre rodigine”, spiega la diocesi di Adria-Rovigo.

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