Disabilità: Blangiardo (Istat), “sordocecità è vera emergenza. Politiche rispondano efficacia”. Bartolo (Lega filo d’oro), “revisione e piena applicazione legge 107/2010”

“La collaborazione con la Lega del filo d’oro mi rende particolarmente fiero del nostro lavoro perché testimonia come i dati e le analisi della statistica ufficiale possano contribuire ad accendere i riflettori su un tema particolarmente delicato e complesso, quale è quello della sordocecità e delle disabilità plurime, le cui dimensioni spesso sfuggono a una corretta valutazione da parte della società e talvolta delle stesse Istituzioni.”. Ad affermarlo è stato Gian Carlo Blangiardo, presidente Istat, nel suo intervento alla presentazione odierna, presso la Camera dei deputati, del “Nuovo studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità”, giunto alla seconda edizione, commissionato dalla Fondazione Lega del filo d’oro Onlus e realizzato dall’Istat. “Porre la persona, con i propri bisogni e le proprie caratteristiche, al centro delle misurazioni e delle analisi statistiche costituisce da anni un impegno primario per l’Istat”, ha proseguito Blangiardo. “Un compito che l’Istituto svolge nei confronti delle Istituzioni e della comunità scientifica, con la quale l’Istituto intrattiene una collaborazione disinteressata e aperta, così come nei riguardi dei decisori politici e di tutti i cittadini” e un impegno “ancora più importante proprio quando si tratta di persone che presentano gravi deficit come quelli in oggetto, persone spesso invisibili, al pari delle loro famiglie su cui grava il carico di cura e di assistenza”. I numeri, secondo il presidente Istat, “evidenziano i tratti di una vera e propria emergenza, rispetto a cui ci si auspica fermamente che le politiche sappiano rispondere con intelligenza ed efficacia. Così da rendere migliore la qualità della vita sia per le persone sordocieche e pluriminorate, sia per i loro familiari e per tutti coloro che affettuosamente le accompagnano lungo un percorso di vita che, pur nella estrema difficoltà, si configura sempre come bene prezioso, da apprezzare e da proteggere”. Per il presidente della Lega del filo d’oro Rossano Bartoli, è necessario “individuare nuove modalità di risposta, estendendo ad esempio il nostro modello di intervento alle strutture residenziali per anziani, dove si colloca il numero maggiore di persone con disabilità sensoriali multiple, ed operare sempre più in prossimità dei luoghi di origine dei nostri utenti. Inoltre, come Lega del filo d’oro abbiamo il dovere di promuovere la loro reale inclusione all’interno della società e il pieno riconoscimento dei loro diritti. Per questo rivolgiamo il nostro appello alle istituzioni, affinché in Italia l’iter per la revisione e la piena applicazione della legge 107/2010 non si fermi”.

 

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