Ue: Erasmus+ compie 35 anni. 13 milioni di persone hanno partecipato al programma europeo, che ora si apre agli allenatori sportivi

Dal 1987 a oggi 13 milioni di persone hanno partecipato al programma europeo Erasmus+: compie infatti 35 anni questa felice iniziativa della Commissione europea che “ha offerto opportunità che cambiano la vita a milioni di persone”, ha detto il vice-presidente della Commissione Margaritis Schinas. “Non riesco a pensare a un esempio migliore e più convincente di cosa significhi concretamente ‘stile di vita europeo’”, ha detto Schinas. La commissaria Mariya Gabriel ha ricordato come nel tempo ci sono stati “cambiamenti sostanziali” al programma, nel senso della “continua modernizzazione e dell’ampliamento a Paesi che non ne facevano parte all’inizio”: nel 1987 erano stati 3.000 studenti universitari i fortunati si erano avvalsi del programma; nel 2021 oltre 615.000 persone si sono potute spostare grazie a Erasmus+: alunni e insegnanti, per percorsi di apprendimento o formazione professionale, a livello di istruzione superiore e degli adulti, nonché per progetti per apprendisti e giovani. Dal 2023 anche gli allenatori sportivi potranno vivere questa esperienza. Erasmus si è aggiornato anche in tempo di Covid, (regole e procedure semplificate) e ora con l’aggressione russa all’Ucraina, “il programma Erasmus+ ha garantito la massima flessibilità possibile nell’attuazione di progetti volti a sostenere studenti e personale educativo ucraini”, dice una nota di Bruxelles. In Erasmus+ è confluita anche l’iniziativa DiscoverEu che, nell’Anno europeo della gioventù 2022, mette a disposizione 70.000 biglietti di viaggio per giovani dei 27 più Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

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