Diocesi: Provincia di S. Antonio dei Frati Minori, dopo 578 anni chiude la fraternità del Santuario del Monte

“La Provincia di S. Antonio dei Frati Minori annuncia che con domenica 25 Settembre 2022, Festa della Madonna del Monte in Genova, giungerà a conclusione la presenza della fraternità francescana presso il Santuario della Madonna del Monte, dove noi Frati francescani minori abbiamo vissuto e servito fin dal 1444”. Lo rende noto la stessa Provincia dei Frati Minori con una nota stampa nella quale spiega come dopo 578 anni chiude la fraternità francescana del Santuario del Monte [ http://www.santuariodelmonte.it/ ] perché “l’esiguo numero di frati rende inattuabile un’animazione pastorale significativa mentre i costi di gestione del convento si sono fatti troppo onerosi”. Nonostante la chiusura del monastero, “i frati continueranno comunque a presiedere la Celebrazione Eucaristica della Domenica e delle Solennità, mentre in alcuni giorni feriali le Suore del Monte assicurano l’apertura del Santuario e la preghiera”. Nella nota diffusa per l’occasione si legge che “si tratta di una decisione faticosa e sofferta che affidiamo allo Spirito Santo, che sa fare nuove tutte le cose”. Al momento, inoltre, “la destinazione futura delle strutture non è ancora stabilita” e che “Il Bosco del Monte, luogo di frequentazione di molti genovesi, sarà aperto secondo orari già da tempo usuali, anche se ciò richiede a noi frati uno sforzo in più che sosterremo in attesa di nuove soluzioni”. Per questo motivo “non vengono meno, dunque, la spiritualità francescana di questi luoghi né il servizio liturgico, seppure ridotto”. Prendere queste decisione non è stato facile ma “ormai obbligata e non più rimandabile, all’orizzonte da oltre 10 anni, da quando cioè è apparsa evidente la progressiva riduzione del numero dei frati e delle nuove vocazioni: oggi questi fattori sono arrivati al punto tale da rendere inattuabile un’animazione pastorale significativa”. I frati minori ringraziano tutti coloro che, religiosi e laici, hanno contribuito a far crescere la comunità ricordando che, in questo percorso, “abbiamo trovato la sollecita attenzione dell’Arcidiocesi di Genova, con la quale più volte ci siamo confrontati trovando ascolto fraterno, disponibilità, aiuto nel discernimento”.

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