Elezioni: card. Parolin a New York, “si mettano al primo posto il bene del Paese e le necessità della gente”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

(da New York) Il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in un commento a margine del “World Statesman Award – Premio statista dell’anno”, che è stato conferito a New York al premier italiano Mario Draghi, ha espresso l’auspicio che i toni della campagna elettorale “si smorzino e si metta al primo posto il bene del Paese e le necessità della gente”. Se si fa questo sforzo, ha proseguito Parolin, i “toni si smorzano e non ci sono più quelle contraddizioni che vengono messe in rilievo e allora si servono concretamente i bisogni della gente e le esigenze che sono tante”. Il segretario di stato ha concluso dicendo: “Quello che possiamo augurarci è che vada bene per le prossime elezioni e manca solo una settimana”.
Parolin, intervenendo alla premiazione, ha portato inoltre i saluti e l’incoraggiamento nel perseguire la via del dialogo, che ha ispirato la fondazione Appeal of Conscience, un’organizzazione interreligiosa che promuove la libertà di fede e i diritti umani, presieduta dal rabbino Arthur Schneier, un sopravvissuto all’olocausto. Il primo ministro Draghi nell’intervento, dopo la premiazione ha detto: “In un mondo diviso, il ruolo dei leader religiosi e delle istituzioni che guidate è essenziale”. Ha poi aggiunto: “La vostra conoscenza, la vostra saggezza e la vostra fede possono guidarci e aiutarci a guarire, ad andare oltre i confini e parlare alla nostra coscienza collettiva e all’anima degli individui”. Draghi ha sottolineato il valore del dialogo che “costruisce nuovi ponti dove quelli vecchi sono crollati”. Alla cerimonia hanno partecipato anche il nunzio alle Nazioni unite, l’arcivescovo Gabriele Caccia e l’arcivescovo Elpidophoros, vescovo del patriarcato ecumenico di Costantinopoli che ha conferito la benedizione finale.

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