Papa Francesco: “le donne sono capaci di dare vita anche a un morto”, “quando c’è la vita di mezzo, vanno avanti”. “Lo sfruttamento delle donne è il nostro pane quotidiano”

“Le donne sono capaci di dare vita anche a un morto”.  A citare questo modo di dire è stato il Papa, nell’intervista a Lorenza Bianchetti per il programma “A sua immagine” di RaiUno. “Le donne sono nell’incrocio delle fatalità più grandi, sono lì, sono forti”, l’omaggio di Francesco: “Gesù è lo sposo della Chiesa e la Chiesa è donna, per questo la madre Chiesa è così forte. Non parlo dei clericalismi, dei peccati della Chiesa. No, la madre Chiesa significa quella che è ai piedi della croce sostenendo noi peccatori”. Una cosa che a me colpisce tanto, che mi fa pensare a Maria e alle altre donne ai piedi della croce”, ha raccontato il Papa: “Alcune volte io dovevo andare in qualche parrocchia di una zona che si chiama Villa Devoto, a Buenos Aires, e prendevo il bus, l’86. Questo passa davanti al carcere e tante volte passa[1]vo e c’era la coda delle mamme dei detenuti, lì. Davano la faccia per i figli, perché ognuno che passava diceva: ‘Questa è la mamma di uno che sta dentro’. E tolleravano i controlli più vergognosi, ma per vedere il figlio. La forza di una donna, di una mamma che è capace di accompagnare i figli fino alla fine. E questa è Maria e le donne ai piedi della croce. È accompagnare il figlio, sapendo che tanta gente dice: ‘Ma questa come ha educato il figlio che è finito così?’. Chiacchiericcio subito. Ma le donne non si preoccupano: quando c’è un figlio di mezzo, quando c’è la vita di mezzo, le donne vanno avanti”. “Per questo dare il ruolo alle donne nei momenti difficili, nei momenti di tragedia, è tanto importante”, l’appello del Papa: “Loro conoscono cosa è vita, cosa è preparare la vita e cosa è morte, lo sanno bene. Parlano quel linguaggio”. “Lo sfruttamento delle donne è il pane nostro quotidiano”, la denuncia di Francesco: “La violenza sulle donne è il pane nostro quotidiano. Donne che subiscono colpi, che subiscono violenza dai compagni e portano in silenzio questo o si allontanano senza dire il perché. Noi maschi sempre avremo la ragione: noi siamo i perfetti. E le donne sono condannate a tacere per la società. ‘No, ma questa è matta, questa è una peccatrice’. Quello che dicevano della Maddalena. ‘Ma guarda questa che ha fatto, questa è una peccatrice!’. ‘E tu non sei peccatore? Tu non sbagli?’. Ma le donne sono la riserva dell’umanità, io posso dire questo: ne sono convinto. Le donne sono la forza. E lì, ai piedi della croce, i discepoli scappati, le donne no, quelle che lo avevano seguito durante tutta la vita. E Gesù, nel cammino verso il Calvario, si ferma davanti un gruppo di donne che piangeva. Loro hanno la capacità di piangere, noi uomini siamo più brutti”.

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