Papa Francesco: “senza un allenatore non nasce un campione”

“Questo libro ci testimonia che un po’ di fame in tasca, un cuore grande, uno sguardo attento agli altri, rende i campioni testimoni di una vita giocata in prima persona con passione e capace anche di generosità e apertura agli altri”. Lo scrive il Papa, nella prefazione al volume “Non è solo fatica, è amore”, firmato a quattro mani da mons. Dario Edoardo Viganò e Valerio A. Cassetta e da oggi in libreria per i tipi delle Edizioni San Paolo. “Quando un atleta raggiunge il proprio sogno di vittoria, sul podio sale da solo, per ricevere la medaglia che gli viene messa al collo”, esordisce Francesco nella Prefazione: “Eppure, a ben pensarci, a vincere non è arrivato da solo: senza un allenatore, infatti, non nasce un campione. Ci vuole qualcuno che scommetta su di lui, che investa del tempo e, soprattutto, che sia un po’ visionario per riuscire ad intravedere in lui possibilità che, forse, nemmeno lui si immaginerebbe. E farle brillare. Un allenatore all’altezza della sua missione sa che deve lavorare molto sull’allenamento fisico: è il minimo indispensabile per tentare la conquista della vittoria. Ma sarà l’altra faccia della medaglia a fare la differenza: la capacità di motivare, di correggere senza umiliare, di stimolare alla resistenza. Di parlare al cuore, sapendo che più l’atleta è dotato di capacità e talento, più sarà delicata la gestione dell’anima sua. Poi, nel momento massimo della sfida, l’allenatore si farà da parte e accetterà di dipendere dalle gesta del suo atleta. Se l’atleta vince nessuna telecamera lo inquadrerà, non salirà sul podio, non avrà medaglie tra le mani. Se invece c’è una sconfitta, l’allenatore sarà pronto a metterci la faccia”.

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