Libertà religiosa: Acs, proposta al Governo di istituire la carica di inviato speciale per il settore

“Istituire la carica di inviato speciale per la libertà religiosa”: a proporlo al Governo italiano è Aiuto alla Chiesa che soffre – Italia (Acs) nelle persone del presidente Alfredo Mantovano e del direttore Alessandro Monteduro. A renderlo noto oggi in un comunicato stampa è la stessa Fondazione che motiva la richiesta con l’aumento delle violazioni e delle persecuzioni religiose come emerge dal Rapporto 2021 sulla libertà religiosa nel mondo presentato recentemente: 62 Paesi su un totale di 196 fanno registrare violazioni molto gravi della libertà religiosa. Il 67% circa della popolazione mondiale, pari a circa 5,2 miliardi di persone, vive in nazioni in cui tale diritto umano è seriamente minacciato. Il Rapporto non sottovaluta “il profondo impatto della pandemia da Covid-19 sul diritto alla libertà religiosa. A fronte di una tale emergenza i governi hanno imposto misure straordinarie, applicando in alcuni casi limitazioni sproporzionate al culto religioso, specie se confrontate con quelle imposte alle attività secolari”. Acs chiede al Governo italiano di istituire la carica di inviato speciale per la libertà religiosa, “sia per assumere un ruolo identificabile e incisivo a livello internazionale, sia per confermare che il diritto di professare liberamente la fede religiosa, riconosciuto dall’art. 19 della Costituzione italiana, non è circoscritto nell’ambito dei confini nazionali ma, al contrario, deve essere promosso in ogni sede internazionale, nazionale e locale, quale diritto inviolabile di ciascuno”.

 

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