Accordo di Parigi: Guterres (Onu), “giorno di speranza” per rientro ufficiale degli Usa

“Oggi è un giorno di speranza”: così il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha salutato il rientro ufficiale, ieri, degli Usa nell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Lo ha fatto nel suo discorso al vertice 2021 Una (Associazione Nazioni Unite)-Usa, tenutosi oggi on line, sull’impegno globale per clima e ambiente. Appuntamento che arriva mentre la comunità internazionale si prepara ad intensificare il livello di azione per il clima in vista della cruciale conferenza sul clima di Glasgow, Cop 26, che si terrà in novembre. Obiettivo da raggiungere zero emissioni nette entro il 2050. Il rientro nell’accordo degli Usa, ha detto Guterres, restituisce “un attore chiave” all’accordo nella sua interezza. Tuttavia, ha rimarcato, “gli impegni fin qui presi non bastano, e anche quelli assunti non vengono rispettati” come provano gli ultimi (dal 2015) “i più caldi mai registrati, con livelli di anidride carbonica ai massimi storici, incendi, inondazioni e altri eventi meteorologici estremi. Se non cambieremo rotta – ha rimarcato Guterres – potremmo affrontare un catastrofico aumento della temperatura di oltre 3 gradi in questo secolo”. A Glasgow, la Cop 26 dovrà decidere se andare avanti o morire. Le decisioni che i governi prenderanno determineranno il futuro delle persone e del pianeta”. Tra gli obiettivi da raggiungere, per Guterres, “la creazione di una coalizione veramente globale per arrivare a zero emissioni nette entro il 2050; l’applicazione di programmi credibili da parte dei Governi, Usa compresi, per realizzare un decennio di trasformazioni”. Le azioni da intraprendere oggi sono, ha dichiarato Guterres, “eliminare gradualmente il carbone; sostenere una transizione giusta, con formazione e opportunità per le persone che vedranno il loro lavoro mutare; smettere di investire in progetti sui combustibili fossili che rovinano la salute delle persone, distruggono la biodiversità e contribuiscono alla catastrofe climatica e trasferire il carico fiscale derivante dal reddito del carbone dai consumatori agli inquinatori”. Da Guterres anche l’invito a “sostenere i paesi che stanno subendo gli impatti devastanti della crisi climatica. Coloro che soffrono di più il peso maggiore della crisi climatica sono le donne e le ragazze; l’80% degli sfollati a causa del cambiamento climatico sono donne. Esorto tutti i paesi del G7 a fornire risultati concreti sulla finanza al vertice di luglio. Coloro che non l’hanno già fatto devono impegnarsi a raddoppiare i propri finanziamenti per il clima. Tutti i paesi sviluppati e i sistemi bancari devono onorare la promessa di aiutare con 100 miliardi di dollari all’anno ai paesi in via di sviluppo”. “La ripresa dalla pandemia – ha concluso Guterres – è un’opportunità per ricostruirci più forti e migliori. L’accordo di Parigi è il nostro patto con i nostri discendenti e l’intera famiglia umana. Questa è la sfida per le nostre vite. Dobbiamo andare molto più velocemente e molto più lontano. Dobbiamo investire in un’economia verde che aiuterà a guarire il pianeta e la sua gente e creare posti di lavoro stabili e ben retribuiti per garantire una prosperità più equa e sostenibile”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia