Armida Barelli: mons. Giuliodori (Univ. Cattolica) al Sir, “esempio per tutta la Chiesa affinché si spendano energie umane, culturali e spirituali per le nuove generazioni”

Mons. Claudio Giuliodori (foto SIR/Marco Calvarese)

“Armida Barelli era, già in vita, apprezzata e riconosciuta in un profilo di coerenza e santità cristiana, per la sua intensa vita spirituale soprattutto tra le consacrate” dell’Istituto della Regalità di Cristo e “tra le donne di Azione cattolica”. “Questa beatificazione, annunciata oggi e per la quale siamo grati al Santo Padre, rappresenta non solo una certificazione di questa diffusa consapevolezza, ma diventa anche un esempio per tutta la Chiesa affinché si spendano energie umane, culturali e spirituali per le nuove generazioni”. Mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, commenta per il Sir la pubblicazione del decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Armida Barelli, che fu – un secolo fa, nel 1921 – tra i promotori dell’ateneo milanese assieme a padre Agostino Gemelli. Mons. Giuliodori ricorda “i molteplici servizi” svolti dalla Barelli “a favore delle giovani di Ac, degli studenti dell’Università cattolica, a sostegno di tante vocazioni” laicali e religiose, e “per le missioni, specialmente in Cina”. Armida Barelli “dev’essere inoltre riscoperta come donna che ha contribuito a forgiare generazioni di ragazze e di donne che, tra la prima e la seconda guerra mondiale, e nel dopoguerra, hanno costruito il nostro Paese. Una parte significativa di questo generoso impegno per l’Italia si deve all’opera straordinaria compiuta dalla Barelli”.

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