Spagna: Barcellona, tre senzatetto morti in una settimana. Hospital de Campanya, “abbiamo fatto tutto il possibile?”. In città 1.200 persone all’addiaccio

(foto @hospitalcampany)

Il terzo senzatetto in una settimana è morto la notte scorsa di freddo per le strade di Barcellona. “La domanda è: abbiamo fatto tutto il possibile?”, si chiedono oggi i volontari di Hospital de Campanya, (ospedale da campo) l’associazione della parrocchia di Santa Anna, che dal 2017 ha aperto uno spazio nell’antico monastero romanico-gotico nel cuore di Barcellona, dove offre un servizio di colazione, mette a disposizione spazi dove i senzatetto possono stare durante il giorno e un servizio di ascolto e accompagnamento. E questa mattina, dopo la notizia di una nuova morte, la reazione è stata: “Oggi andiamo avanti”, portando “la tristezza di sapere che come società non abbiamo fatto abbastanza. Domani succederà di nuovo perché ogni volta abbiamo più persone sul gradino più basso. Nonostante tutto, andiamo avanti”. Secondo i dati diffusi dalla fondazione Arrels pochi giorni fa, a dormire all’addiaccio per le strade di Barcellona sono oltre 1.200 persone. Se a questi si aggiungono coloro che vengono accolti in strutture pubbliche e private, che si rifugiano in strutture informali o abusive, i numeri arrivano a oltre 3.300 persone senza casa “nella turistica Barcellona, dove avere una casa significa un affitto molto alto”, spiegano da Hospital de Campanya. Alla povertà di strada si aggiungono le 7.600 persone che vivono in famiglie a basso reddito e quasi 30mila in condizioni di grave povertà nella diocesi di Barcellona, secondo dati diffusi da Caritas Barcellona il 17 gennaio scorso.

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