Ponte Morandi: Bucci (sindaco Genova), “la città non dimentica. Da qui un messaggio forte di giustizia e di speranza”

“Genova è una città che non dimentica, la nostra storia di più di 2.000 anni non ha ma dimenticato quello che è successo e così noi non ci vogliamo dimenticare di quello che è successo. Vogliamo che oggi, da Genova, parta un messaggio chiaro e forte di giustizia e di speranza. Di giustizia, perché vogliamo sapere cosa è successo e che le cose siano messe a posto. Di speranza, perché vogliamo che queste cose non succedano più”. Lo ha affermato Marco Bucci, sindaco di Genova, nella cerimonia inaugurale della “Radura delle memoria” in occasione del secondo anniversario del crollo del Ponte Morandi.
“Abbiamo bisogno di risorse economiche e umane e di tecnologia per far sì che le nostre infrastrutture che sono tra le più belle al mondo siano anche le più sicure”, ha proseguito il sindaco. “La bellezza dev’essere accompagnata dall’efficienza e soprattutto dalla sicurezza”. “Vogliamo infrastrutture – ha ammonito Bucci – che siano esempio per l’Italia e tutto il mondo”. “Noi ci crediamo e se ci rimbocchiamo le maniche come abbiamo fatto negli ultimi anni ce la possiamo fare, non solo come Genova o come Liguria, ma soprattutto come Italia”.
Il pensiero del sindaco è andato ovviamente alle 43 vittime del Ponte Morandi che “sentiamo come un pezzo della nostra città”. “Vogliamo essere vicini alle famiglie – ha aggiunto – che in questi due anni hanno sofferto più di tutti e che continueranno a soffrire perché i loro cari non torneranno più”. “Avremmo potuto fare di meglio”, ha ammesso Bucci, che rivolgendo alle famiglie delle vittime ha ribadito: “Genova non dimentica, vuole esservi vicino per sempre”.

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