Politica: Acli Molise, al via domani a Termoli il XIV Congresso regionale “Più eguali”

“Più eguali. Per vivere il presente e costruire il domani” è il tema del XIV Congresso regionale delle Acli Molise – 20mila iscritti – che si apre domani a Termoli (fino al 30 luglio), per un momento culturale e uno di carattere associativo e sociale per il rinnovo del Consiglio regionale che designerà anche i delegati per il 26° Congresso nazionale Acli. In programma domani alle 11.30 la presentazione del libro “Più giusto. Cattolici e nuove questioni sociali” del presidente nazionale Roberto Rossini. Giovedì 30 luglio alle 10.30 l’apertura dei lavori per il Congresso alla presenza delle rappresentanze Acli regionali e nazionali, istituzioni civili, militari ed ecclesiastiche.
Domani interverranno fra gli altri don Vittorio Perrella, direttore regionale della Pastorale sociale del lavoro; Agnese Ranghelli, responsabile nazionale del Coordinamento donne Acli; Francesco Grande, presidente Acli Molise.
Seguirà il dialogo con l’autore Roberto Rossini.
Il 30 luglio interverranno, fra gli altri, il sindaco di Termoli Francesco Roberti, il sottosegretario alla Regione Molise Roberto Di Baggio; Luca Conti (presidenza nazionale Acli). Per il momento spirituale interverrà don Benito Giorgetta, parroco di San Timoteo-Termoli.
Nella relazione del Congresso Acli, di luglio 2020, si legge che “fin dalle origini l’azione delle Acli si è ispirata al messaggio evangelico e al magistero sociale della Chiesa, abbracciando la visione del personalismo comunitario”. Di conseguenza “la famiglia, le varie forme associative della società civile e soprattutto lo Stato, che ha la funzione di regolare e normare la società civile, devono tendere a creare le condizioni affinché la persona possa realizzarsi integralmente”. Di qui un richiamo alle parole rivolte da Papa Francesco agli aclisti: “L’ispirazione cristiana e la dimensione popolare determinano il modo di intendere e di riattualizzare la storica triplice fedeltà delle Acli con una nuova visione, la fedeltà ai poveri”. Perciò, secondo Acli Molise, “occorre una revisione dal modello economico ad un modello di sviluppo che coniughi la tutela dell’ambiente con la riduzione delle disuguaglianze con la prevenzione e la risoluzione dei conflitti. Un modello che mette al centro la persona, non come veste di consumatore ma in tutte le sue dimensioni”.

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