Coronavirus Covid-19: Coldiretti, nella fase 3 la rete delle fattorie sociali per garantire il sostegno ai più deboli

Per sostenere le famiglie in difficoltà, gli anziani, i bambini, i disabili e le fasce più disagiate della popolazione travolte dalla crisi generata dall’emergenza coronavirus scende in campo la prima rete nazionale delle fattorie sociali di Coldiretti per integrare il sistema dei servizi pubblici messo sotto pressione dalla crisi economico-sociale generata dalla pandemia. Dall’ortoterapia alla pet therapy, dai centri estivi per i bambini all’assistenza agli anziani, dalla cura delle dipendenze al reinserimento lavorativo, dall’assistenza sanitaria e psicologica all’integrazione culturale: sono gli ambiti di azione delle fattorie sociali per garantire il sostegno ai più deboli.
La mobilitazione coinvolge l’intero territorio nazionale con il vertice a Roma, in via XXIV Maggio 43, martedì 14 luglio, alle ore 9.30 presso Palazzo Rospigliosi, con il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il presidente del comitato scientifico della Fondazione “Campagna Amica” Alfonso Pecoraro Scanio, il presidente di Ixè Roberto Weber e la presenza del ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, alla quale verranno donate le innovazioni realizzate all’interno delle nuove comunità rurali per affrontare l’emergenza Covid.
Nell’occasione verrà illustrato il “primo rapporto Coldiretti sull’agricoltura sociale” con le dimensioni e le caratteristiche di questa nuova realtà e la presentazione delle esperienze più innovative dalle diverse regioni realizzate all’interno delle aziende agricole nell’inserimento al lavoro di persone svantaggiate, nell’educazione dei più piccoli, nell’ospitalità rurale per gli anziani, nell’assistenza ai disabili, nella pet therapy, nella cura delle dipendenze e molto altro.

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