Pasqua 2020: mons. Sacchi (Casale Monferrato), “lasciamoci pervadere dallo stupore che ci aiuterà a superare questo momento così difficile e pesante”

Mons. Gianni Sacchi, vescovo di Casale Monferrato

“Lasciamoci pervadere dallo stupore per la vita di Gesù, per la sua croce, la sua resurrezione. Ed è proprio questo che vi auguro in questi giorni: lo stupore che ci aiuterà a superare questo momento così difficile e pesante. Ci occorre tanto stupore, perché è solo lo stupore che riesce a percepire il mistero”. Lo ha scritto il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nel messaggio per la Pasqua pubblicato dal settimanale diocesano “La Vita casalese”.
“Mi riesce davvero difficile – rivela il vescovo – scrivere il tradizionale messaggio di Pasqua in questo periodo, in cui siamo ancora immersi nell’oscurità delle tenebre e nella sofferenza per le immagini e le notizie di morte che ci arrivano dalle nostre regioni e dal mondo intero”. Ma “in questa oscurità c’è la Pasqua di Gesù, la luce della sua risurrezione. Quella Pasqua che con il suo messaggio, annuncia, ancora una volta la ‘pazza’ fede dei cristiani”. “Anche a noi – prosegue – sembra troppo bello per essere vero, ma è vero, Gesù ha vinto la morte, l’ha sconfitta per sempre e noi ogni anno celebriamo la sua Pasqua e ogni domenica riviviamo nell’Eucarestia questo evento straordinario perché ci entri in ogni fibra del cuore e della vita”. “È una storia d’amore – osserva mons. Sacchi – che sempre dobbiamo ripercorrere e rinnovare perché non si sbiadisca mai. La nostra fede cristiana è questa: la morte non è l’ultima parola sulla vita; un uomo morto sulla croce è risorto per non morire più. Tutti noi siamo incamminati dietro a lui”.
“Adesso siamo nel pianto, nello scoraggiamento, nel disorientamento per quello che ci accadrà”, ammette il vescovo, “ma la luce e la forza dell’Amore prevarranno su tutte notti che segnano il nostro tempo”. “Un pensiero pieno di affetto e di tenerezza lo voglio rivolgere a tutti gli anziani che vivono nelle loro famiglie, a quelli che sono nelle case di riposo: voi meritate le attenzioni di tutti, perché siete la memoria del nostro passato. Buona Pasqua a voi – conclude – con l’augurio che in futuro ci sia molta più attenzione alla vostra vita”.

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