Papa a Malta: mons. Scicluna, “occasione per ribattezzare la nostra filantropia” e “risanare le ferite che hano fatto a pezzi il tessuto sociale”

“La visita di Papa Francesco da noi, il 31 maggio prossimo, sarà un’occasione perché noi ribattezziamo questa nostra filantropia, questo nostro spirito di accoglienza, il dono dello Spirito di generosità, di amore”. È quanto dichiara mons. Charles Scicluna, arcivescovo di Malta, in un video realizzato in occasione del prossimo viaggio apostolico del Papa, annunciato oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. Riferendosi al motto della visita – “Ci trattarono con rara umanità” – tratto dagli Atti degli Apostoli, Scicluna ricorda come faccia riferimento “all’accoglienza accordata maltesi per l’apostolo Paolo e i 275 compagni naufragati nell’isola di Malta” e alla decisione del Protos dell’isola, Publicio, di accogliere “questa folla naufraghi nella sua villa vicino al mare per tre giorni”. “In quest’ ambiente la tradizione ci dice che Paolo predicò il Vangelo di Cristo per tre mesi durante il suo soggiorno a Malta”. La “rara umanità” dei maltesi, fa notare il vescovo, è quella rivelata da Gesù, “che nella sua umanità ci ha dato la vita. E noi siamo chiamati a dare la vita per gli altri, a risanare le ferite che hanno fatto a pezzi il tessuto sociale, ma anche a rincuorarci per poter accogliere gli altri che bussano sulle sponde delle nostre isole chiedendo un po’ di assistenza, chiedendo che qualcuno li tratti con umanità”. “Preghiamo perché questa visita sia di incoraggiamento per una nuova evangelizzazione”, l’auspicio di Scicluna.

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