Oscar 2020: sorprese a Hollywood, miglior film e regia per “Parasite” del sudcoreano Bong Joon Ho. Conferma per gli attori protagonisti Joaquin Phoenix e Renée Zellweger

A Los Angeles cala il sipario alle 5.30 del mattino ora italiana sulla 92ª cerimonia degli Academy Award, gli Oscar, quando la veterana Jane Fonda consegna la statuetta per il miglior film a “Parasite” di Bong Joon Ho. Grande sorpresa dunque a Hollywood, che incorona il film sudcoreano vincitore anche della miglior regia nonché di altri due premi nel corso della serata, quello per la sceneggiatura e per il film internazionale. Il regista Bong Joon Ho, visibilmente sconvolto, ha esclamato: “Pensavo che la serata fosse finita con il premio al Film internazionale. Vorrei una motosega per tagliare l’Oscar e darlo a tutti i miei colleghi registi”. Bong Joon Ho ha omaggiato in particolare Martin Scorsese, cui ha detto: “Ho studiato tutti i tuoi film!”. Standing ovation così in sala per Scorsese, che riceve l’inchino di tutta Hollywood (nonostante esca sonoramente sconfitto con il suo “The Irishman”, forte di 10 candidature).
Migliori attori. Joaquin Phoenix vince finalmente il suo primo Oscar. La sua strabiliante performance nel film “Joker” di Todd Phillips gli regala la statuetta alla quarta nomination. L’attore ha speso parole per le persone e le cause che purtroppo non hanno voce, invitando gli artisti a usare bene il loro spotlight, la loro fama. E poi con emozione ha detto: “Sono stato uno scandalo nella mia vita, ho fatto tanti errori, sono stato un cattivo collega, ma ringrazio tanti in questa sala perché ho avuto una seconda opportunità”. Toccante ricordo finale in chiusura di discorso per il fratello scomparso River Phoenix.
E poi l’Oscar per la miglior performance femminile è andato giustamente a Renée Zellweger per il biopic “Judy” sulla vita della diva Judy Garland. Al suo secondo Oscar (il primo come non protagonista per “Ritorno a Cold Mountain”) e alla quarta candidatura, la Zellweger ha dichiarato: “Dedico questo premio agli eroi del quotidiano lontani dai riflettori, ma soprattutto il riconoscimento va alla memoria di Judy Garland che non ha ricevuto questo onore al suo tempo. Signora Garland, lei è stata un’eroina che ha la capacità di unirci e ispirarci”.
Commozione, inoltre, come di consueto per il momento “In memoriam”, per il ricordo rivolto agli artisti scomparsi. Sulle note di “Yesterday”, cantata dall’artista rivelazione ai recenti Grammy Billie Eilish, omaggio ai tanti che ci hanno lasciato da Kobe Bryant a Kirk Douglas e, per l’Italia, Piero Tosi e Franco Zeffirelli.

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