“Non si può capire il Cardinale Ruini senza il suo legame con la parrocchia, con le comunità, con gli studenti”: sono le parole al Sir del presidente della Cei, il card. Matteo Maria Zuppi, al termine delle esequie del card. Camillo Ruini, giovedì 18 giugno a San Pietro. “Il cardinale ha governato e amato la Chiesa, la Chiesa italiana, a cominciare dalla sua Chiesa di Reggio con un grande pastore (mons. Gilberto Baroni, vescovo di Reggio Emilia, ndr), che peraltro era anche di origine bolognese. Con lui è cresciuto e con lui ha instaurato un legame con la pastorale”. Aneddoti che lo stesso Ruini, ricorda Zuppi “ha raccontato più volte quando, per esempio, doveva andare a dire alla donna che era morto figlio. Perché lo ricordo? Perché era qualcosa che rivelava la sua sensibilità”. Ruini è stato “un uomo di grande governo, di grande cultura, di grande ruolo nella Chiesa e nella Città degli uomini, nella società civile”. Esponente di quella Chiesa “che interpretava la visione del ‘Non abbiate paura’ di san Giovanni Paolo II”.