“I giovani non possono essere descritti soltanto come violenti o smarriti. Accanto a chi si perde nella brutalità, esistono ragazzi capaci di una maturità straordinaria”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, aprendo in Vaticano l’Assemblea dei vescovi italiani. “Che mondo stiamo consegnando ai più giovani? Che mondo vogliamo costruire insieme a loro? Come annunciare e vivere con loro il Vangelo di Gesù e che sia una passione personale e radicale?”, le domande da porsi riguardo ai tragici fatti di cronaca che hanno coinvolto i giovani: “Occorre evitare che odio generi altro odio: la differenza, probabilmente, la fanno gli incontri, le comunità, l’annuncio incarnato della Parola e il coinvolgimento in esperienze che rendano concrete le esperienze spirituali”.-