Papa a Napoli: card. Battaglia, “pace e giustizia contro la camorra, che non uccide solo quando spara”

(da Napoli) “Una città così, una città con una tale capacità di amare, non può accontentarsi di sopravvivere. E’ chiamata a fiorire. È chiamata a far diventare la sua bellezza giustizia quotidiana. È chiamata a trasformare la sua generosità in futuro condiviso”. Ne è convinto il cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia, che salutando il Papa nel Duomo di Napoli, durante l’incontro con il clero, si è fatto portavoce di due esigenze pressanti per la sua città: “pace e giustizia”, “perché la pace ha bisogno di giustizia per non restare parola fragile. E la giustizia ha bisogno di pace per non perdere il volto della fraternità”. “Ci aiuti a custodire insieme pace e giustizia”, la richiesta al Pontefice: “Non come due parole da pronunciare, ma come due strade da percorrere. Pace e giustizia per i giovani, perché possano restare, scegliere, costruire, sognare qui. Pace e giustizia per i bambini, perché ogni bambino abbia diritto alla scuola, al gioco, alla bellezza, alla tenerezza. Pace e giustizia per le famiglie, che sono il primo luogo in cui la città impara a non essere sola. Pace e giustizia per gli anziani, memoria viva di Napoli, radici da custodire e non da lasciare indietro.Pace e giustizia per i poveri, che non sono il margine della città, ma il punto da cui misurare la verità del  nostro amore. Pace e giustizia contro la camorra, che non è solo criminalità, ma menzogna educativa, falsa promessa, religione del denaro, furto di futuro. Perché la camorra non uccide soltanto quando spara. Uccide quando convince un ragazzo che valere significa comandare. Quando fa credere che il rispetto si compra con la paura. Quando occupa il vuoto lasciato dalla solitudine, dalla mancanza di adulti credibili, dalla fragilità delle comunità. E allora Napoli oggi deve dirlo con una chiarezza nuova: nessun ragazzo nasce perduto. Nessun quartiere nasce condannato. Nessuna famiglia deve essere lasciata sola a combattere contro ciò che è più grande di lei. Pace e giustizia per chi arriva dal mare, per chi cerca casa, per chi cerca lavoro, per chi cerca semplicemente qualcuno che dica: tu sei mio fratello, tu sei mia sorella”.

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