Diocesi: Rimini si prepara a celebrare la sua patrona, al via i festeggiamenti per il 176° anniversario del prodigio della Madonna della Misericordia

Foto Congregazione Preziosissimo Sangue

La città di Rimini si prepara a onorare la sua patrona, la Madonna della Misericordia, con un ricco programma di celebrazioni presso il santuario della Madonna della Misericordia in Santa Chiara. Il 2026 segna il 176° anniversario del prodigio del movimento degli occhi del quadro miracoloso, evento che dal 1850 lega profondamente la comunità riminese alla figura di Maria. Per l’occasione, i Missionari del Preziosissimo Sangue propongono un calendario di appuntamenti da oggi al 14 maggio. Tra i principali eventi domani alle 21 la testimonianza di Stefano Mainetti, nipote della beata Maria Laura Mainetti, religiosa uccisa in odium fidei; sabato 9 maggio, alle 20.30 in cattedrale la concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini. A seguire, la processione con il quadro miracoloso attraverserà le vie del centro cittadino per fare ritorno al santuario. Martedì 12 maggio, giorno della solennità, alle 11.15, celebrazione eucaristica presieduta da don Benedetto Labate, direttore della Provincia Italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue, con recita della supplica alla Madonna della Misericordia. Nel pomeriggio, alle 18, celebrazione animata dalla Famiglia Salesiana, nel ricordo della venerazione del quadro da parte di san Giovanni Bosco. Giovedì 14 maggio, alle 18, messa di ringraziamento presieduta da don Giuseppe Pandolfo, rettore del santuario, seguita alle 21 dalla catechesi mariana conclusiva affidata a don Luigi Maria Epicoco. “Anche quest’anno, come comunità dei Missionari del Preziosissimo Sangue, unitamente alla diocesi di Rimini e a tutto il popolo riminese – dice don Giuseppe Pandolfo, rettore del santuario della Madonna della Misericordia – celebriamo la Madonna della Misericordia nel 176° anniversario di quel prodigio che continua ancora oggi a essere attuale. Un segno che ricorda la bontà e la benevolenza di Dio, ma invita anche a guardare verso il cielo: così come la Madonna ha mosso gli occhi su di noi come segno di custodia, allo stesso modo poi li rialza e ci invita a guardare verso il cielo. In questo tempo storico, in cui sentiamo i fragori delle guerre e le difficoltà del mondo, ma anche quelle personali di ciascuno di noi, ci ancoriamo ancora di più a Colei che, come porto sicuro della salvezza, ci conduce a Cristo”.

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