“La dispersione scolastica non si combatte soltanto con più didattica, ma con scuole capaci di ascoltare, includere, orientare e dare senso al futuro”. Da questa convinzione nasce “Sezione Rondine. La scuola a dispersione zero”, il progetto presentato oggi in Regione Lombardia da Rondine Cittadella della Pace, nell’ambito del programma ZeroNeet, promosso da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia con la partecipazione di Intesa Sanpaolo. L’iniziativa porta nelle scuole lombarde il “Metodo Rondine”, un approccio educativo centrato sulla trasformazione creativa del conflitto, sul dialogo e sulla corresponsabilità, pensato per rafforzare le relazioni educative, prevenire il disagio giovanile e contrastare l’abbandono scolastico intervenendo “non sull’emergenza, ma sulle cause profonde della fragilità”. Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, e Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace. Il progetto si fonda sull’idea che “la scuola non è soltanto il luogo dell’istruzione, ma uno spazio decisivo di riconoscimento, crescita e costruzione della persona”. In questo quadro, il Metodo Rondine è definito “uno strumento concreto per migliorare il clima di classe, sostenere docenti e studenti e rendere più forte l’intera comunità educante”, ed è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica. “Il fenomeno dei Neet ci interroga: dietro ogni ragazzo fermo c’è un talento da riattivare – ha affermato Fontana –. In Lombardia vogliamo intercettare per tempo i segnali di fragilità e isolamento, investendo in percorsi che uniscano scuola, formazione e lavoro. ‘Sezione Rondine’ porta nelle classi relazioni educative più forti e orientamento vero”. Per Vaccari, “la Sezione Rondine è prima di tutto un’alleanza: persone e istituzioni che si riconoscono in un obiettivo comune. Vogliamo risultati concreti, ma anche creare un habitat della fiducia, perché è nella fiducia, anche quando è ferita, che nasce il cambiamento”. Il progetto è già attivo in Lombardia con tre scuole pilota – Isis Romero di Albino (Bg), Scuola Bottega di Brescia e Liceo Vida di Cremona – dove sono state avviate sei Sezioni Rondine. Attualmente coinvolge la Città Metropolitana di Milano, 10 Province, 24 scuole, 236 docenti in formazione, 224 già formati, 26 tutor e 111 studenti inseriti nel percorso, configurandosi come un intervento strutturale nella vita della scuola.