Papa Francesco: card. Reina (Roma), “ha avviato una primavera, troppo presto per raccogliere i frutti”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Il Pontefice argentino amava ripetere che non è importante occupare spazi ma avviare processi. Penso che di processi ne abbia avviati parecchi”. Lo scrive il card. Baldo Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, in una riflessione pubblicata alla vigilia del primo anniversario della morte di Papa Francesco. Per il porporato, il funerale di Bergoglio – coinciso con il Giubileo dei ragazzi e degli adolescenti – offre una chiave di lettura del suo pontificato: “Una primavera, un tempo di semina coraggiosa per raccogliere i frutti di un rinnovamento atteso”. Al centro del magistero di Francesco, rileva il cardinale, il testo della Evangelii gaudium: “Rimarrà il faro di tutto il suo pontificato”. Francesco “ha inteso rimettere il Vangelo al centro della vita della Chiesa”, affrontando le sfide dei giovani, della famiglia e del creato, con uno stile caratterizzato dall’ascolto e dall’”uscita”: “Non poteva giocare in difesa arroccandosi dietro posizioni di forza ritenute da molti distanti”. Il card. Reina ricorda che Leone XIV, nell’ultimo Concistoro, “ha chiesto ai cardinali di continuare a riflettere sull’Evangelii gaudium”. E conclude: “La primavera avviata da Francesco fa sentire il suo profumo. Troppo presto per raccogliere i frutti”.

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