Nel contesto della loro assemblea plenaria, che si è conclusa a Cochabamba, i vescovi boliviani hanno rivolto un messaggio al Popolo di Dio, presentato nel corso di una conferenza stampa, invitando a rinnovare la speranza e ad assumere un impegno concreto per la pace, in un contesto segnato dalla violenza, dalla crisi sociale e dall’indebolimento della dignità umana. La Conferenza episcopale (Ceb) ricorda che “la pace è compito di tutti e nasce dalla giustizia, dalla verità e dal vivere l’amore, specialmente nel seno della famiglia”. Nel loro messaggio, infatti, i vescovi hanno sottolineato che la famiglia è il fondamento della società e la scuola della pace. Hanno inoltre espresso la loro preoccupazione per le numerose minacce che essa deve affrontare.
Particolare preoccupazione viene espressa per l’avanzata del narcotraffico e la crescente violenza che colpisce, in particolare i giovani e le famiglie, indebolendo il tessuto sociale. Di fronte a questa realtà, i vescovi hanno invitato a difendere la vita, la dignità umana e il bene comune, esortando a non rimanere indifferenti e, a promuovere, per quanto riguarda l’aspetto educativo, “una formazione integrale”, basata sui valori, riaffermando l’impegno della Chiesa nei confronti dell’infanzia e della gioventù e invitando le autorità a lavorare insieme per un’istruzione di qualità. Nonostante le difficoltà, hanno riconosciuto segni di speranza nella società, mettendo in evidenza gesti di solidarietà e il desiderio di un vero cambiamento.