Diocesi: Adria-Rovigo, presentati oggi due nuovi studentati universitari

(Foto Mattia Tridello per diocesi di Adria-Rovigo)

Si è svolta questa mattina, presso la sala conferenze del Seminario vescovile, la conferenza stampa di presentazione di due nuovi studentati universitari promossi dalla diocesi di Adria-Rovigo. L’iniziativa, realizzata grazie alla sinergia tra la parrocchia della Madonna Pellegrina e l’Istituto diocesano sostentamento del clero (Idsc) tramite i fondi Pnrr e il supporto dell’Esu di Padova, punta a valorizzare il patrimonio immobiliare ecclesiastico offrendo risposte concrete alla vocazione di Rovigo come città universitaria.
Ad aprire gli interventi è stato il vescovo Pierantonio Pavanello, il quale ha illustrato la genesi strategica dell’opera, nata dall’esigenza di riqualificare immobili sottoutilizzati cogliendo l’opportunità dei bandi Pnrr. Il vescovo ha sottolineato il valore del dialogo instaurato tra la Chiesa locale e la realtà universitaria, auspicando che questo modello possa ripetersi in futuro anche per l’housing sociale rivolto ad anziani e lavoratori. Spiegando le motivazioni dell’intervento, ha ricordato: “Siamo partiti dall’esigenza di valorizzare due immobili che erano bisognosi di interventi di manutenzione straordinaria e che erano sottoutilizzati, in coincidenza con la possibilità di usufruire di un contributo significativo attraverso la partecipazione al bando dell’Esu di Padova, rientrante nei progetti finanziati dal Pnrr”. Ha poi aggiunto guardando al futuro: “Mi piacerebbe che come diocesi potessimo ripetere anche in altri settori, penso in particolare all’housing sociale per anziani e lavoratori, lo stesso schema di collaborazione tra enti ecclesiastici e istituzioni pubbliche che ha ben funzionato per la realizzazione di questi due studentati”.
Don Enrico Turcato, parroco dell’Unità pastorale Commenda, ha raccontato il recupero degli spazi della Commenda, un tempo dedicati ai giovani e alle attività parrocchiali, trasformati in un moderno studentato da tredici stanze.
Guido Pizzamano, direttore dell’Idsc, ha spiegato l’adozione di soluzioni all’avanguardia come la domotica evoluta, la gestione dei consumi interamente elettrica tramite pompe di calore e il controllo degli accessi con badge per garantire la massima sicurezza. Ha inoltre delineato le prospettive future di affordable housing dedicate a categorie specifiche come le forze dell’ordine e il personale sanitario, evidenziando come “lo studentato del duomo è stato fatto con una logica particolare, quella di rigenerare il patrimonio dell’istituto, in un’area di pregio del centro storico, con quattro appartamenti integrati con un’automazione molto evoluta”.

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